19/09/2021

Gli over 65 vanno a scuola di nuove tecnologie. Accade a Tavagnacco, nel Knowledge Center del Distretto delle Tecnologie Digitali, dove i ragazzi dell’Istituto superiore Stringer hanno insegnato a utilizzare pc e tablet alle persone ‘anziane’. L’iniziativa si chiama “Nonni sul web” e ha visto protagonista una quindicina di over 65 che sono stati accompagnati nel mondo dei computer e del web dagli studenti della scuola udinese. Insieme a loro c’erano i docenti Giovanni Cucci e Andrea Fabris, il project manager del Ditedi Simone Puksic, e il consulente di Fineco Pietro Zanello. È toccato a lui, per questo secondo incontro del ciclo “Nonni sul web”, spiegare ai partecipanti il funzionamento dell’home banking.
Agli over 65 è proposto un percorso formativo di base che spazia dall’accensione del computer alla navigazione in internet, dall’uso di programmi di video scrittura all’utilizzo della posta elettronica, all’utilizzo dei social network. Un progetto che rovescia lo schema tradizionale della trasmissione della conoscenza, visto che sono i ragazzi a trasferire le informazioni agli adulti.
«Con questa iniziativa – spiegano gli insegnanti dello Stringher – mettiamo in contatto due mondi, cercando di colmare le carenze che i più anziani hanno del mondo digitale, carenze che possono diventare motivo di esclusione sociale». L’iniziativa ha avuto un ottimo riscontro, a tal punto che non si è riusciti a soddisfare tutte le richieste arrivate. Per questo ‘associazione Ditedi ha deciso di dare un seguito al progetto, che si è chiuso con un ulteriore incontro il 29 maggio. «Crediamo molto in questo progetto di alfabetizzazione digitale – commenta il presidente del Ditedi, Mario Pezzetta – utile per far partecipare anche gli over 65 alle dinamiche di uno sviluppo sostenibile della società».

Fonte Stilo

Un breve commento del nostro direttore, Gianfranco Biondi:
“Un esempio da seguire, da continuare, da ampliare. In altre parole, anche da finanziare, in qualche modo e per quanto possibile. L’alfabetizzazione informatica è sicuramente tra i punti di raccordo virtuoso tra precedenti e nuove generazioni, quelle native digitali, per intenderci. Giovani insegnanti che nel loro dna cerebrale hanno i bit aiutano i nonni a capirci qualcosa e si sta poco a comprendere che questo aiuto si trasforma anche in un sottile orgoglio, in un piacere per i giovani insegnanti, dovuto all’inversione, almeno  nel campo informatico, della direzionalità naturale che pone l’anziano nelle condizioni di insegnante, di trasferitore di nozioni e il giovane in quella dell’allievo, del discepolo. Insomma, in altre parole, contenti di imparare gli uni, i  nonni, e contenti di insegnare gli altri… i giovani. Se poi pensiamo a quali gravi rischi di emarginazione ed esclusione sociale per le vecchie generazioni comporti la progressione inarrestabile dell’informatizzazione globale, applicata per lavoro o vuoi semplicemente per comunicare o per divertirsi, il lavoro compiuto a Tavagnacco nel Knowledge Center del distretto delle tecnologie digitali assume un valore importante. E’ veramente opportuno, se non necessario, che l’iniziativa Nonni sul web diventi una costante della nostra quotidianità”.

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