23/11/2017

Bruce Ketta è quel comico (il simpatico falco anoressico) che, vestito da postino portalettere, ha rappresentato l’ilarità del personaggio sui palchi di tutt’Italia, da Zelig ai teatri. Unico problema che nonostante le assurdità delle battute relative al lavoro del portalettere, tutti gli italiani sono assolutamente disposti a credere si tratti di storie vere e quando lo sentono, ridono per non piangere.

pacco-posteLa cronaca riporta sempre meno di postini che fanno sparire la corrispondenza, quindi delle due una: o sono diventati bravi a farla sparire, oppure sono sempre meno coloro che utilizzano i servizi di posta tradizionale. Di recente stanno rendendo sempre più efficace ed efficiente il servizio postale, infatti chiudono molti uffici periferici e i portalettere fanno le consegne solo alcuni giorni a settimana. In questo modo qualcuno guadagna e lavora meglio ottimizzando le risorse, mantenendo sempre e comunque un servizio pessimo agli utenti.

Personalmente ho molto apprezzato l’evoluzione del servizio postale giacché, a parte qualche piccolezza, i pacchi contenenti i regali di Natale, sono già arrivati quasi tutti.

La ricezione è stata alquanto difficile: oltre otto mesi di ritardo nella spedizione. Questo è appannaggio esclusivo di Poste Italiane, giacché quando la consegna avviene tramite spedizionieri e corrieri privati, i tempi sono sempre ragionevoli, mentre quando ci si affida a Poste Italiane, il fato vuole che l’attesa sia misticamente inenarrabile. Mi sto riferendo a spedizioni internazionali, provenienti dagli stessi paesi, con conferma della data di partenza.

Quello che a Natale mi ha veramente fatto girare le “palle dell’albero”, è stata in particolare lo spot visto in televisione. Menzogne nelle pubblicità se ne dicono tante, ma credo questa volta abbiano esagerato. Cercare di stravolgere la realtà al punto di trasformare le debolezze in punti di forza lo trovo un’assurdità. Nel caso di Poste Italiane: un robot umanoide, invidiava i postini italiani giacché loro hanno umanità.  Sinceramente non riconosco questa qualità nel personale che normalmente incontro negli uffici postali, ma se l’umanità si misurasse con il ritardo nel consegnare la posta o con la corrispondenza gettata nelle immondizie anziché consegnarla ai destinatari, allora sarebbero davvero imbattibili.portalettere

Spero arrivino presto gli umanoidi che, dopo aver mandato in pensione gli addetti umani che rendono il servizio postale italiano proverbialmente e notoriamente il peggiore del mondo, inizino a svolgere il servizio postale senza tanta umanità, ma con precisione, puntualità e operosità.

Innegabili i recenti sforzi per la consegna nazionale di corrispondenza e pacchi che a fronte di un esborso che definire esoso è poco, spesso rispecchiano le promesse. Quando si parla di spedizioni internazionali, laddove non si possa stabilire con precisione il momento in cui le missive siano state consegnate al servizio italiano, coincidenzialmente le tempistiche si gonfiano all’inverosimile.

Altra opportunità di assistere a tempistiche fantastiche è quando si tratta di posta prioritaria (traduzione singolare di “ordinaria” dato che non ha la priorità su nulla), che pur di aumentarne il costo oggi chiamano Posta4, comprese le bollette e gli auguri. In ogni caso comporta una reazione forte: ricevere a fine febbraio gli auguri di buon anno fa sicuramente sorridere; ricevere una bolletta da pagare, scaduta molti giorni prima, genera una reazione verbale non trascrivibile in questo articolo. D’altronde l’unica soluzione trovata per migliorare questo carrozzone vetusto e pieno di buchi nelle ruote che chiamiamo Poste Italiane, anziché responsabilizzare e gestire il personale meritocraticamente, riduce il servizio esterno a due o tre giorni la settimana. Sia per la consegna, sia per il ritiro dalle cassette postali. Con un po’ di fortuna potreste ricevere una missiva, dalla vostra stessa città, in non meno di quindici giorni.

img_gruppo_home920x427Uffici postali chiusi nelle frazioni, alcuni riaperti per decisione di giudici, altri lasceranno presto spazio a nuove aziende, realmente private, che svolgono lo stesso servizio a prezzi concorrenziali, con tempistiche stabilite e se si stipulassero contratti per spedizioni frequenti, le tariffe si abbasserebbero notevolmente.

Le Poste Italiane nella storia hanno subito un’evoluzione senza soste: da servizio postale a ricompensa per elettori con contratti semestrali; da pubblico servizio dello Stato a S.p.A. operativa anche nei settori finanziari, assicurativi e nella telefonia mobile. Se il pessimo servizio postale in Italia ha radici storiche talmente profonde da non trovare una precisa germogliazione iniziale nel tempo, l’unica cosa che per anni ha dato fiducia e interessi economici agli italiani era il libretto e i titoli postali, la gestione del risparmio. Oggi anche questo è solo un ricordo, dato che i servizi parabancari offerti sono paragonabili alla peggiore finanziaria privata. Del resto non hanno competenza e struttura per fare la banca, cosicché si limitano a fare i passacarte per istituti di credito (magari esteri), con l’incompetenza di chi ti fa perdere ore solo per compilare un modulo.

Simile la gestione della compagnia telefonica, come la banca postale anche questo è un servizio virtuale, senza ripetitori di proprietà e di conseguenza le offerte risultano difficilmente competitive.

poste-italianeSono finiti i tempi in cui fu fondata come azienda autonoma che gestiva in monopolio i servizi postali e telegrafici per conto dello Stato, era il 1862. Oggi le e-mail, la posta elettronica certificata, i servizi di messaggistica immediata, con gli spedizionieri privati, stanno finendo di seppellire una struttura che appartiene alla storia e, non sapendo mantenere il passo, Poste Italiane deve ringraziare i pensionati più anziani che almeno un paio di giorni al mese vanno a ritirare in contanti le loro competenze, magari fino all’ultimo centesimo.

Buone notizie dalle Poste Italiane per chi sta cercando un lavoro. Adesso i requisiti per candidarsi sono piuttosto interessanti: devi possedere un diploma di scuola media superiore con votazione minima 70/100 o un diploma di laurea, anche triennale, con votazione minima 102/110. Non saranno prese in considerazione candidature prive del voto del titolo di studio. Naturalmente la patente di guida in corso di validità per condurre il motomezzo aziendale e per la provincia di Bolzano è necessario essere in possesso del patentino del bilinguismo. Se sei interessato a fare il portalettere, è conveniente iscriversi e trasmettere il proprio curriculum vitae tramite il sito web https://erecruiting.poste.it/RiconosciCV.php. In questo modo sarà possibile segnalarsi per future esigenze, ricevere comunicazioni via e-mail (evidentemente nemmeno loro si fidano del servizio postale), effettuare il test sul web e, coloro che supereranno la prima fase di selezione (test attitudinale on line), potranno essere contattati da personale di Poste Italiane per il completamento della seconda fase del processo di selezione che prevede: la verifica in aula del test già svolto a casa, un colloquio e la prova d’idoneità alla guida del motomezzo che sarà effettuata su un 125 cc a pieno carico di posta e il cui superamento è condizione essenziale senza la quale non potrà aver luogo l’assunzione. Centauri fatevi avanti.

Marco Mascioli

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