20/06/2018

L’appello del Presidente Rocco sul dilagare del dr. Web anche nello sport

No al Dr. Google che sta rischiando di diventare il ‘medico virtuale’ a cui si affidano sempre più spesso anche gli udinesi per auto-diagnosi, auto-prognosi, diete ‘fai da te’, esami via internet, attività motoria in autogestione… Il nuovo appello a diffidare di questo strumento in campo sanitario è il Presidente dell’Ordine dei Medici di Udine, Maurizio Rocco, preoccupato dal trend in crescita: 1 udinese su 2 naviga nel web per ottenere informazioni cliniche e, assai spesso, auto-somministrarsi farmaci (che in rete, purtroppo, si possono ordinare senza ricetta medica…).

“Bisogna avvicinarsi con molta cautela al presunto Dottor Web, soprattutto per chi non è avvezzo ad eseguire ricerche competenti e a selezionare l’affidabilità delle fonti”, dichiara Rocco.

Nulla da dire, ovviamente, su alcuni portali specifici seri dove si possono inviare richieste di chiarimenti a medici identificati con nome e cognome e specialità, in quanto, per questi casi, il controllo è affidato a medici che mai, comunque online, possono effettuare diagnosi ‘virtuali’, neppure avendo in mano gli esami inviati tramite web.

Negli ultimi mesi si registra anche sul nostro territorio una ricerca cospicua di diete ‘fai da te’, senza consultare i professionisti, come pure – ed è il settore oggetto nello specifico dell’ultima presa di posizione dell’Ordine – avviene nel settore dello sport in generale.

Come per i regimi alimentari è indispensabile – prosegue il Presidente – essere seguiti da figure professionali riconosciute, lo stesso vale per quanti praticano sport a livello non agonistico. “Come Ordine promuoviamo come sano stile di vita l’attività motoria, arma molto efficace per quanto concerne situazioni di cardiopatie ischemiche, obesità, diabete di tipo 2 a livello di prevenzione sia primaria e secondaria”.

L’attività motoria però non può essere esercitata guardando qualche video di esercizi on line o chiedendo consigli a presunti istruttori virtuali o trovando schede di allenamento online, mette in guardia Rocco, anche alla luce della presa di posizione di Michele De Maglio, istruttore di attività motorie, laureato magistrale in Scienza dello Sport. Prima di intraprendere qualsiasi attività motoria è necessario sottoporsi ad un attento controllo medico per escludere la presenza di alterazioni che sotto sforzo potrebbero degenerare in patologie anche gravi

L’attività motoria deve essere adatta alle caratteristiche del soggetto che la pratica (età, sesso, peso, condizioni fisiche), deve essere proposta con razionalità, deve prevedere una specifica intensità ed una progressione del carico di lavoro e deve essere gestita da persone qualificate quali laureati in Scienze motorie. Purtroppo ancora oggi l’attività motoria e sportiva possono essere somministrate da chiunque.

In età adulta l’esercizio fisico previene l’insorgenza di alterazioni funzionali a carico degli apparati scheletrico, muscolare, cardiocircolatorio, respiratorio, aiuta l’organismo a mantenere un buon equilibrio metabolico ed ormonale, e contrasta efficacemente i disturbi legati allo stress, spiega l’esperto De Maglio.

Negli anziani la pratica di un’idonea attività fisica contribuisce a rallentare i naturali processi fisiologici di invecchiamento dell’apparato locomotore, a migliorare la coordinazione neuro-muscolare e ad influenzare positivamente la funzionalità cardiovascolare. Ciò si traduce in una migliore possibilità di movimento, in maggiore autonomia con effetti benefici su autostima e stato psichico del soggetto.

Svolgere un’attività motoria regolare e senza sforzi ha sicuramente effetti benefici per l’organismo mentre praticare una qualsiasi attività in maniera incostante e dunque sottoponendo l’organismo a sforzi eccessivi senza che vi sia una preparazione fisica di base è senza dubbio dannoso.

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