22/10/2018

Gorizia diventa per quattro giorni, tra giovedì 19 e domenica 22 ottobre, la nuova capitale italiana della danza ospitando la quarta edizione di NID -New Italian Dance Platform, evento biennale itinerante, vetrina della migliore danza italiana. Nata dalla collaborazione tra le principali realtà italiane della distribuzione, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e gli enti locali (in questo caso Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Gorizia, Camera di Commercio Venezia Giulia e Fondazione Carigo) NID – realizzata da Artisti Associati con Ente regionale Teatrale – mette in contatto le compagnie nazionali con il mercato e i professionisti italiani ed internazionali, dando visibilità alla scena italiana.

BOLERO (Small)

Dopo le prime edizioni organizzate in Puglia, Toscana e Lombardia NID approda a Gorizia, evento che non si ripeterà a breve, dovendo attraversare in futuro tutto il territorio italiano. Nel capoluogo isontino oltre 350 tra artisti, operatori, esperti e critici, in arrivo non solo da tutta Europa, ma anche da Canada, Nord Africa, Russia, Sud America e Cina.

Assieme ai membri della commissione artistica internazionale che ha selezionato i 16 spettacoli (118 le proposte visionate) – come l’inglese John Ashford, direttore del network europeo Aerowaves e la spagnola Natalia Simo Alvarez, direttrice del Teatros del Canal di Madrid – spiccano anche le presenza di Claire Verlet Direttrice del Théâtre de la ville di Parigi, Irina Chernomurova, Direttrice artistica del Teatro Bolshoj di Mosca, Caroline Ohrt, Direttrice del Danse danse festival di Montréal, Nedjma Hadj da Marrakech, Carlo Fuortes, Sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma e Gigi Cristoforetti, Direttore della Fondazione Nazionale della Danza, per citarne alcuni.

NID si conferma un’occasione unica assistere a quanto di meglio offre oggi la danza in Italia, con spettacoli tutti i aperti al pubblico nei teatri goriziani (Teatro Verdi, Kulturni Dom, Kulturni Center Bratuž) e nella vicina Nova Gorica, tra realtà già consolidate e coreografi emergenti. Presenti nomi storici della coreografia contemporanea come Roberto Castello, ma anche firme più giovani come Francesca Pennini per CollettivO CineticO o Mauro Astolfi (Spellbound company), Fabrizio Favale (Le Supplici) fino a Michele Merola e Silvia Gribaudi. Tra i danzatori e i performer Claudia Marsicano, fisicità prorompente che rompe gli schemi con un fisico oversize nel rivoluzionario R.osa, Francesco Colaleo, Anna Maria Ajmone, Daniele Ninarello, Marco D’Agostin e tanti altri.. Per la prima volta anche due spettacoli dedicati ad un pubblico dei ragazzi (“Il gatto con gli stivali” di Simona Bucci e “Home alone” di Alessandro Sciarroni).

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Presente al festival anche la compagnia friulana Arearea con lo spettacolo “Le Quattro Stagioni” di Marta Bevilacqua e Roberto Cocconi (venerdì 20, ore 20.45 Teatro Verdi), che aveva debuttato a Mittelfest in una versione urbana, ora trasposta per il teatro.

Integra il programma un debutto nazionale: sabato alle 21.00 al Teatro Verdi in scena la nuova produzione di Aterballetto, composta da due coreografie firmate, rispettivamente, da Cristiana Morganti (“Non sapevano dove lasciarmi”), a lungo danzatrice di Pina Bausch, e l’anglo israeliano Hofesh Shechter con “Wolf”.

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