22/10/2018

E’ tempo di bilanci per la quarta edizione di TRIESTE NEXT, il Salone Europeo della Ricerca Scientifica – promosso da Comune di Trieste, Università di Trieste e VeneziePost, con la copromozione di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Provincia di Trieste, AREA Science Park, SISSA Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati – che per tre giorni, da venerdì 25 a domenica 27 settembre, ha invaso il centro cittadino con incontri, dibattiti, lectio, laboratori, attività didattiche e ricreative tutte incentrate sulla ricerca, e sulle biotecnologie in particolare, tema portate di questa edizione titolata BIOLogos – The Future of Life.

Trieste Next ha puntato i riflettori su un tema di grande attualità come Il Futuro della Vita, declinandolo nelle sue molteplici sfumature: dal biomedicale al biotecnologico passando per la bio informatica. Ampio spazio è stato dato al ruolo fondamentale delle imprese Bio HighTech del Friuli Venezia Giulia, tra i motori portanti dell’economia regionale, settore in continuo sviluppo che costituisce un cluster unico nel suo genere a livello nazionale.

Molto soddisfacente la risposta del pubblico che ha letteralmente affollato gli spazi e gli appuntamenti in programma, in tutto almeno un centinaio, con oltre 150 presenze tra relatori nazionali e internazionali. Proposte per tutte le età che hanno trovato grande riscontro da parte dei giovani e giovanissimi, con oltre 2mila studenti delle scuole di ogni ordine e grado, oltre 300 studenti arrivati a Trieste da tutta Italia e 170 giovani volontari a supportare gli sforzi organizzativi dei promotori.

Sold out per tutti gli appuntamenti proposti dal festival, che quest’anno hanno trovato spazio in diverse sale del Palazzo della Regione, al Ridotto del Teatro Verdi, all’Auditorium Revoltella e al Teatro Miela, oltre naturalmente alla frequentatissima area Talk del “villaggio” allestito in Piazza Unità, dove hanno trovato posto anche i trenta stand curati da Università di Trieste (che quest’anno ha raddoppiato la sua presenza con oltre 100 ricercatori e docenti e 170 studenti volontari), AREA Science Park, SISSA-Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, ICGEB International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology, INFN-Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – Sezione di Trieste, Elettra Sincrotrone Trieste, insieme alle mostre e attività di Immaginario Scientifico, Gruppo 78 e Prochild.

La partecipazione complessiva ha ampiamente confermato i numeri della passata edizione, con 40mila visitatori complessivi, a sottolineare come i temi proposti e l’altissima qualità degli ospiti abbiano suscitato un crescente interesse nel pubblico che ha potuto, ancora una volta, entrare in contatto diretto con l’eccellenza scientifica di una città che con gli oltre 30 istituti di ricerca e una media di 35 ricercatori ogni 1000 occupati (di gran lunga superiore ai trend europei che di “fermano” a 5.7 ricercatori) è una vera e propria città-simbolo della scienza e della conoscenza. Un pubblico arrivato anche da fuori regione e dall’estero: secondo la rilevazione fatta dall’Università di Trieste lo zoccolo duro del pubblico è sicuramente composto da triestini con il 72% di presenze totali, il 7% stranieri, il 6 % dal resto della regione e ancora il 6% dal Veneto e infine il 9% dal resto d’Italia.

«Un nuovo successo per la quarta edizione di Trieste Next» – è stato il commento a caldo del rettore Maurizio Fermeglia, secondo il quale – «il dato dell’afflusso di pubblico ulteriormente in crescita rispetto alle edizioni precedenti, è la conferma della piena validità della formula della manifestazione». «Il mix di conferenze di specialisti di rilievo e di laboratori in piazza, nonché le iniziative ludiche e di coinvolgimento dei partecipanti all’evento – ha proseguito il rettore – sembrano essere i fattori vincenti del salone scientifico triestino. La manifestazione è anche caratterizzata dalla focalizzazione su di un tema specifico: così come il cibo, l’acqua e l’energia, temi affrontati nelle precedenti edizioni di Trieste Next, anche il tema di quest’anno è di interesse globale, trasversale e multidisciplinare. Temi globali come questi non possono trovare risposte che da un’integrazione tra i vari Saperi e dalla collaborazione tra Istituzioni, Università, Enti di ricerca, imprese e cittadini. Integrazione che è oggi un dato di fatto nelle realtà cittadina».

«Questi numeri riempiono di soddisfazione e testimoniano come questo evento avvicini Città e Scienza. Trieste Next ha messo in evidenza quello che dobbiamo fare quando si parla di Energia. Così come per gli argomenti al centro delle due precedenti edizioni, è necessario continuare a procedere con un approccio trasversale e multidisciplinare. Temi globali come questi non possono trovare risposte che da un’integrazione tra i vari Saperi e dalla collaborazione tra Istituzioni, Università, Enti di ricerca, imprese e cittadini. In questo senso il sogno di Budinich può essere completato proprio grazie alla traduzione dell’enorme potenziale scientifico presente sul nostro territorio in competenze fruibili dal tessuto industriale a dalla collettività in modo tale che i risultati dell’innovazione portino benefici concreti a tutti» – ha concluso il rettore Fermeglia,

Nel lanciare l’edizione 2016 di Trieste Next il sindaco di Trieste Roberto Cosolini ha annunciato che il Comune realizzerà un piano di divulgazione scientifica nelle scuole in sinergia con tutti gli enti di ricerca coinvolti nella manifestazione per fornire maggiori strumenti agli studenti per partecipare sempre più in modo attivo e consapevole alla prossima edizione

L’assessore Antonella Grim ha rilevato come «Trieste Next sia ormai una vera e propria “palestra” per le nuove generazioni, un laboratorio di studio per chi si vuole avvicinare alla ricerca scientifica: le scuole hanno risposto con un entusiasmo corale alle proposte che l’Area Educazione del Comune ha messo a disposizione dei giovani e giovanissimi studenti, con oltre 2000 adesioni ai laboratori–gioco, alle dimostrazioni e agli esperimenti realizzati per loro grazie alla collaborazione degli Enti partner».

Per Filiberto Zovico, direttore del festival e editore VeneziePost «la quarta edizione di Trieste Next ha rinsaldato la vocazione di questa manifestazione a essere laboratorio di attivazione del territorio». «Con Trieste Next la città di Trieste conferma il proprio ruolo di guida di una rete di enti pubblici, istituzioni d’eccellenza, e imprese attive in tutto il territorio del Nordest. Sono oltre 100 le partnership progettuali e di servizio attivate per l’edizione 2015: per questo, Trieste Next si conferma punto di riferimento e best practice per la costruzione di grandi progetti territoriali».

Share Button

Comments are closed.