11/05/2021

Parte finalmente il progetto Pramollo, un collegamento tra il fondo valle del Canal del Ferro e gli impianti sciistici carinziani di Nassfeld. Se Nassfeld Pramollo propone sempre delle novita’, quest’anno c’è veramente l’imbarazzo della scelta e a spiegarci tutto è Sonja Kucher.

PROGETTO PRAMOLLO: ITER E POTENZIALITÀ.

Un progetto ambizioso e concreto quelìo del Pramollo-Nassfeld, capace di rendere protagonista ogni attore che prenderà parte all’iniziativa. La parte del leone ìa farà sicuramente il territorio, con la riqualificazione delle strutture in disuso e Ia creazione di 600 posti letto e la possibilità concreta di far conoscere le proprie specialità a tutti gli ospiti. Se si considerano i numeri essi riveleranno molto sulle reali potenzialità del progetto. La stagione invernale passata ha contato la presenza di 651000 sciatori, di cui il 42% (469000) hanno passato almeno una notte in qualche struttura ricettiva in Austria. ll dato stagionale ci porta a considerare che quasi 3150 persone al giorno hanno pernottato in Austria. La massiccia presenza di turisti che l’Austria attira sarebbe un sicuro traino per portare altrettanti utenti ad usufruire delle strutture che andrebbero ad essere create a Pontebba, riqualificando l’esistente ed implementandolo con nuove costruzioni variando e ampliando un’offerta già esistente. Bisogna poi considerare anche la massiccia presenza di escursionisti e appassionati di mountainbike che fanno del territorio non soltanto una località sciistica, ma una vera e propria meta turistica tout court in grado di essere attiva tutto l’anno e di elargire offerta turistica per tutte le stagioni. ll territorio di Pontebba non è l’unico beneficiario del progetto perché esso potrà dar risalto a tutta la Regione.
Chi proviene da fuori Regione racconterà a tutti, al suo ritorno dalle vacanze, del proprio soggiorno in Friuli (e si sa che in vacanza l’accoglienza è la cosa più gradita dagli ospiti) e non si riferirà ad una specifica valle o territorio.
Questo significa che le sinergie che questo progetto è in grado di attivare sono sicuramente necessarie non solo per un successo generale, ma soprattutto per la possibilità dei singoli di lavorare giornalmente e riqualificare il territorio rendendo le offerte appetibili. Se è vero che la parte austriaca fatta di oltre 100 km di piste e forte di strutture adeguate attira la maggior parte degli sciatori è vero anche che Pontebba garantirebbe a tutti un’approdo di imbattibile comodità per i vacanzieri, ma anche per coloro che dopo una giornata sulle piste possano avere la possibilità di rifocillarsi e divertirsi a fronte di un sicuro ritorno a casa in treno. Anche la ferrovia, infatti, avrà in futuro un ruolo importante, poiché la stazione funiviaria a valle si trova nelle dirette vicinanze della stazione ferroviaria. Inoltre la linea fino a Udine ha già gli standard per l’alta velocità.
La prima sezione con partenza dallo scalo ferroviario in disuso è una 3S (cabinovia con cabine da 30 persone con 3 funi) fino a malga Tratten. Da qui si prosegue con una cabinovia monofune, cabine da 8 persone, con stazione intermedia presso la caserma di finanza in disuso fino al  monte Madrizze, creando così il collegamento con la stazione sciistica di Pramollo- Nassfeld. Assieme al Millenium Express la lunghezza totale sarà di 14 km e permetterà il collegamento transfrontaliero tra la Valcanale e la Valle del Gail. Portata oraria degli impianti 2400 persone/ora. In aggiunta alle piste esistenti, saranno realizzati ca.10 km di piste comprensive di impianto di innevamento fino alla stazione di valle della cabinovia monofune a Malga Tratten. Per gli sciatori è interessante perché verrà aperta allo sci una nuova vallata in territorio ltaliano. Dal Monte Madrizze lo sciatore potrà scegliere di scendere tra 4 direzioni differenti. Contemporaneamente alla messa in funzione degli impianti è prevista l’implementazione dello Skipass Alpe Adria, ora solo stagionale, con i plurigiornalieri. Questo skipass permetterà agli ospiti di poter sciare a  Nassfeld, Weissbriach, Kótschach Mauten, Arnoldstein Dreilàndereck, Tarvisio, Sella Nevea, Ravascletto Zoncolan, Forni Di Sopra e Piancavallo. lnoltre è previsto un servizio di skibus da Pontebba a Tarvisio e Sella Nevea  e da Pontebba a Ravascletto-Zoncolan.
 
 
Riqualificare un territorio significa innanzitutto conoscerlo.

Pramollo/Nassfeld offre gli ingredienti fondamentali per una splendida vacanza sugli sci: abbondanza di neve e tanto sole. Estensione del comprensorio, la varietà dell’offerta di piste, i moderni impianti di risalita e la neve assicurata, con una media di 8 metri di neve nuova per stagione, hanno spinto gli ospiti ad eleggere Nassfeld/ Pramollo tra le Top-10 località di tutta I’Austria che vanta le seguenti strutture: 30 moderni impianti di risalita tra questi 5 cabinovie, 4 seggiovie a sei posti, 4 seggiovie a quattro posti e 17 skilift110 Km di piste di cui 11 km difficili, 69 km medi e 30 km facili. Aree snowboard e Free-ride 80 Km di piste da sci di fondo (da facili a difficili) 2 piste d’altura (neve sicura a Nassfeldi Pramollo) 55 km di sentieri per escursioni invernali 5 piste di slittino: di cui 3 illuminate 55 ha di superficie ghiacciata naturale al lago Pressegger See Escursioni in slitte trainate da cavalli Blue Day con New School Skiing e nuovi attrezzi-Fun. A questo bisogna aggiungere i 7O/8O km di piste ciclabili dall’Austria all’ltalia capaci di offrire scorci mozzafiafo e adatti ad ogni livello.
Pontebba possiede un vero e proprio “patrimonio interno” fatto di strutture da riempire come alberghi, caserme scuole e quant’altro in grado di permettere ad ogni utente di vivere e dar vita al territorio stesso. I prezzi saranno accessibili a tutti e mantenendo uno standard adeguato le strutture andranno incontro ad ogni esigenza.

La vera forza di Pontebba non saranno solo quindi i 10 km di piste che andranno ad aggiungersi, ma la bonifica delle caserme, la ristrutturazione di Hotel storici ad oggi chiusi e inutilizzati e l’apertura di un nuovo Hotel in quota senza dimenticare la sistemazione della stazione che avrà un accesso diretto alla nuova cabinovia; inoltre, nell’area dello scalo ferroviario della superficie di 16 ettari attualmente in disuso vedrà la realizzazione di un parcheggio di 1200 posti auto adiacente all’uscita autostradale e ulteriori strutture ad uso turistico, residenziale e commericiale. Opere importanti per tutto il comprensorio, in grado di creare occupazione permanente e accoglienza per gli utenti. Il collegamento con il Tarvisiano, Ravascletto (comprensorio Zoncolan) e la Slovenia verrà realizzato grazie ad un servizio Skibus che collegherà Tarvisio, Ravascletto e Sella Nevea con Pontebba. Già si è ricordato come i 110 km di piste da sci siano sicuramente la principale attrattiva, ma altrettanta attenzione va dedicata anche ai numerosi percorsi naturalistici e alla ciclovia che prevede percorsi in grado di abbracciare più parti del Friuli.
ll percorso dell’ex ferrovia pontebbana, ad esempio, costruita nel 1879 e sviluppatasi negli anni sessanta, rappresenta ormai un riferimento per molti cicloamatori. Partendo da Tarvisio si può attraversare tutto il percorso
che porta fino a Gemona per poi collegarsi ad altri percorsi ciclistici che portano ad Aquileia e a Grado, oppure svoltare prima e concedersi lo spettacolo delle Alpi Carniche. L’itinerario ciclabile pontebbano, noto anche come’ciclabile Alpe-Adria’, si snoda in diversi segmenti.
 
Dal 2011 sono realizzate in pista ciclabile vera e propria le tratte da Tarvisio a Resiutta. Tuttavia anche i rimanentì collegamenti sono facilmente percorribili in bicicletta su strade promiscue secondarie con traffico scarso (con qualche breve eccezione). Va ricordato che il Palaghiaccio di Pontebba offrirà un servizio di noleggio bici per tutte le esigenze. Lo stesso palaghiaccio rimarrà un punto di attrattiva importante per Pontebba permettendo a tutti di pattinare tutto l’anno (estate e inverno), assistere a gare di pattinaggio e spettacoli e anche una palestra, il “Palagym” e, su prenotazione, saune e campi da calcetto, volley e tennis. Durante la stagione estiva Pontebba potrebbe quindi rappresentare un riferimento per tutti coloro che vogliano poter conoscere il Friuli partendo dall’alto, potendo vedere con i propri occhi tutta la complessità e la diversità territoriale che la nostra Regione offre.

COSTI, SOGGETTI COINVOLTI E OPERE PREVISTE.
Un nuovo impianto funiviario collegherà Pontebba con Pramollo: il valore per la realizzazione  di questa colossale opera, composta da tre funivie, piste da sci e impianti di innevamento, sarà di circa  80.000.000 di euro. In data 30 agosto 2013 il progetto ha ottenuto la conferma definitiva, come opera di pubblico interesse, da parte della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia che dovrebbe prendere parte con la quota maggiore di investimento, ben € 49.000.000 (di cui c 5.800.000 riferiti al terreno in quota che verrà ceduto in piena proprietà al concesssionario dell’opera); la Carinzia (Austria) parteciperà all’investimento con € 6.000.000 (importo che verrà corrisposto alla Regione FVG), mentre i rimanenti € 25.0OO.O00 (di cui e 8.000.000 sotto forma di equity e € 17.000.000 con finanziamenti bancari) arriveranno da investitori privati. Questi ultimi, che verranno prescelti a mezzo di un idoneo bando di gara, a fronte del loro investimento otterranno la concessione quarantennale per l’utilizzo della funivia, delle piste da sci e degli impianti di risalita e di innevamento, nonchè la piena proprietà del terreno in quota, i cui dettagli verranno precisati nelle pagine seguenti e sul quale dovrà essere edificata una struttura turistico ricettiva (il bando di gara prevederà infatti la necessità di creare 600 posti letto da suddividere tra le strutture a valle e quelle in quota).

IL PROJECT FINANCING.
ll Project Financing altro non è che un progetto misto, dove si fondono gli sforzi di pubblico e privato, dove i privati fianziano l’opera pubblica per poter poi recuperare I’investimento tramite l’uso dell’opera stessa. Vedremo ora nel dettaglio chi sono i protagonisti del progetto e come esso si sviluppa in termini di costi e di opportunità.
ll “Progetto Pramollo” prevede la realizzazione di un impianto funiviario di collegamento tra Pontebba e il polo sciistico di Pramollo-Nassfeld con lo scopo di realizzare il primo comprensorio italoaustriaco.

E’ un’opera di grande rilievo internazionale che si pone come obiettivo la riqualificazione di tutto il confine friulano. Obiettivo: riqualificazione e rilancio dell’intera vallata (Val Canale e Canal del Ferro) sfruttando le potenzialità esistenti (lmpiantì) oltreconfine attraverso la creazione di nuovi impianti di risalita e nuove piste da sci, posti letto, strutture turistiche di supporto (bar, ristoranti, hotel, albergo diffuso, servizi in genere e negozi…) e conseguenti opportunità di occupazione.

GLI ATTORI:
Regione FVG
Comune di Pontebba
Promotore Doppelmayr ltalia (DMl): leader mondiale nella costruzione di impianti a fune Technoalpin: di Bz costruttore di impianti di innevamento
SPN: Consorzio tra le società che gestiscono lo skipass nel comprensorio di Nassfeld. E composto da Nassfeld

CENNI STORICI DEL PRAMOLLO.
Quella del Pramollo-Nassfeld è una storia che parte da lontano, fatta di avvenimenti curiosi, di una costante crescita di una progettualità e della capacità visionaria di poter guardare con prospettiva un territorio intero, portandolo a diventare un polo sciistico di importanza enorme e universalmente riconosciuta.
Nell’inverno del 1959, il giovane cameriere (all’epoca) Arnold Pucher si trova a Bad Gastein dove si svolgevano i mondiali di sci. Un inverno mite aveva messo in allarme gli organizzatori visto che fino a Natale la neve non si era vista. Fortunatamente il mese di gennaio accoglie con un sospiro di sollievo l’arrivo della neve che permette il regolare svolgimento dei campionati.
La neve è un problema presente allora come oggi, che mette pressione a tutti gli addetti ai lavori. Arnold Pucher, conclusi gli studi alberghieri, decide di trovare un posto in Carinzia capace  di non essere troppo soggetto alla mancanza dl neve. ll Passo Pramollo e Nassfeld sembrano avere le caratteristiche che Pucher va cercando e nel 1960 decide di costruire il suo primo albergo proprio a Nassfeld. All’epoca non ci sono piste e tantomeno impianti, eccezion fatta per un piccolo skilift alimentato con il motore di un maggiolone.
Le circa 40 camere defl’albergo di Pucher vengono inaugurate l’anno successivo e  da quel momento la crescita del polo sarà inesorabile e costante. ll primo problema erano i collegamenti visto che la strada non era nemmeno segnata sulla cartina  ma il successo dell’albergo, che l’anno successivo sarà dotato anche di piscina,una vera e propria novità per l’epoca, vede la costruzione di altri impianti. Ancore, skilift moderni e una prima seggiovia fino agli anni ’70.
Gli anni ’70 vedono un’accelerazione rispetto al decennio precedente. Arnold Pucher si accorge che la costruzione di nuovi impianti sciistici con maggiore capienza è sempre più necessaria e fonda una società per la costruzione degli stessi, continuando la inesorabile crescita del polo. Gli anni ’80 portanto con loro un’ulteriore crescita, con 3 seggiovie a 4 posti e la costante e parallela costruzione
di strutture per l’accoglienza (alberghi e quant’altro). Non solo. Tenendo fede alla propria capacità visionaria e alla propria lungimiranza, Pucher decide di dotarsi dei primi impianti di innevamento. Chi all’epoca considerava come l’utilizzo dei “cannoni” fosse inutile in quanto, come ricordato, il Pramollo fosse un luogo dove la neve c’è sempre, si dovette ricredere poco dopo, dove una stagione fu “salva” grazie proprio all’utilizzo dei suddetti “cannoni” capaci di ovviare allo scarso innevamento. È grazie a quel primo passo che oggi il pramollo è innevato al 100%. La costante crescita vede il proprio culmine alla fine degli anni ’90 e nei primi anni 2000 dove con la costruzione del Millennium Express il polo sciistico di Pramollo-Nassfeld diventa quello che tutti conoscono oggi.

Fonte: IDEALIA

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