18/01/2018

“Il problema della moria delle api in FVG a seguito dell’uso di alcuni pesticidi appartenenti alla famiglia dei neonicotinoidi ed utilizzate nella concia di sementi come il mais, può intendersi risolto”. Così commenta il consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia, Rodolfo Ziberna, l’esito dell’interpellanza rivolta alla Giunta Regionale per sapere quale era lo stato del fenomeno. A fornire rassicurazioni è stato il vice presidente della Giunta, Sergio Bolzonello.
“Negli ultimi anni – rileva Ziberna – si è assistito ad un aumento della sindrome da spopolamento delle api. La prima causa del fenomeno va sicuramente attribuita agli insetticidi nicotinoidi che agiscono sul sistema nervoso degli insetti. La moria di api ha provocato un danno economico di 250 milioni di euro. “L’uso di sementi conciate con neonicotinoidi in Italia – prosegue l’esponente di Forza Italia – è stato cautelativamente sospeso dalla campagna di semina 2009 con un Decreto del Ministero della Salute che con un provvedimento del 25 giugno scorso ha revocato a tempo indeterminato le autorizzazioni all’utilizzo di queste sostanze. Una sospensione che ha portato ad un almeno parziale recupero dello stato di salute del patrimonio apistico. Rimangono, invece, purtroppo ancora attive le altre complesse concause della moria (andamento stagionale, attività di organismi nocivi, virus patogeni), sulle quali il legislatore può influire ben poco”.

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