23/11/2017

“Con la nomina del commissario ad acta si dà concreto avvio alle attività connesse alla realizzazione delle opere previste per Cortina 2021, alla cui promozione e organizzazione la Regione coopera e contribuisce dalla prima ora, nella convinzione che questo evento rappresenti un’irrinunciabile occasione di sviluppo per l’intera area Dolomitica e per il Veneto”.
Lo afferma l’assessore allo sport, cultura e territorio della Regione del Veneto, che ha partecipato  a Cortina (Bl) alla presentazione di Luigi Santandrea, nominato commissario ad acta dal governo per coordinare le opere necessarie allo svolgimento dei mondiali di sci alpino che saranno ospitati nel 2021 nella Conca d’Ampezzo.
“Subito dopo le gioie e soddisfazioni che abbiamo vissuto lo scorso anno a Cancun, in Messico, quando è stata ufficializzata l’assegnazione dell’evento a Cortina – prosegue l’assessore –, la Fondazione, a cui la Regione del Veneto ha aderito sin dalla sua creazione, e tutti i soggetti pubblici che partecipano a questo grande progetto, si sono messi al lavoro e ora si sta delineando il percorso operativo e il cronoprogramma che siamo chiamati ad attuare e rispettare. Cortina e il Veneto hanno le carte in regola per ospitare al meglio questa manifestazione di richiamo internazionale e riteniamo che gli interventi che andremo a realizzare in vista di tale appuntamento, con tutte le cautele e le attenzioni per un territorio delicato e di straordinaria bellezza paesaggistica, sicuramente porteranno benefici alla popolazione e all’economia”.
Il ministro dello sport,  , ha assicurato che il governo destinerà circa 280 milioni per l’esecuzione delle opere che saranno di tre tipi: per l’impiantistica, per la sistemazione della viabilità e dei servizi in ambito locale e per l’importante infrastrutturazione di accesso all’area Dolomitica interessata.
“Come abbiamo più volte sottolineato – conclude l’assessore regionale allo sport – la regione farà la sua parte, sul piano tecnico e finanziario, per vincere questa sfida. Gli obiettivi sono sia quello di consentire al territorio di recuperare il divario che oggi lo caratterizza sul fronte dei collegamenti e della mobilità, sia quello di aprire un’ampia vetrina sul mondo, per promuovere la nostra offerta turistica e per valorizzare la bellezza della nostra montagna”.

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