19/01/2021

Balletto classico, danza moderna e contemporanea hanno incantato la platea e la galleria del Teatro Verdi di Gorizia, lo scorso sabato 8 febbraio. Giunto alla decima edizione, l’appuntamento con la rassegna “Mimì, una vita per la danza”, l’imperdibile galà organizzato dalla associazione Artè e dalla Scuola di danza classica e moderna “Tersicore – città di Gorizia e Monfalcone”, è un omaggio a Mimì, ovvero Mary Corinna Brandolin Prandi de Ulmhort, prima giovanissima étoile presso il Teatro Colon di Buenos Aires e in altri teatri italiani, poi fondatrice, assieme alla madre Itala Di Bert, della scuola “Tersicore” nel 1958. Dopo la sua scomparsa, nel gennaio 2010, è stata realizzata annualmente la serata benefica, che riunisce eleganza e tecnica nell’eccellenza dei principali capolavori dell’arte coreutica.

Lo spettacolo ha visto la partecipazione di numerose scuole della regione e internazionali, “Il Piccolo Teatro” di Udine, il Cenacolo “Arabesque” di Ronchi dei Legionari, “Danza Avenal” di Cervignano del Friuli, la scuola “Elever contattodanza” di Cormons, “Danza 10” di Trieste, il “Movimento Espressivo” di Pieris, “Fly dancing” di Rivignano Teor e il “Konservatorij za Glasbo in Balet” di Lubiana, oltre ad allieve ed allievi delle sedi di Monfalcone e Gorizia della “Tersicore”.

Quasi 200 giovani che si sono esibiti in memoria di Mimì, punto di riferimento per la vita culturale goriziana e isontina, che ha trasmesso la sua passione a diverse generazioni. Al termine si sono esibiti gli ospiti d’onore, i primi ballerini Hector Budlla, da alcuni anni anche coreografo, e Noemi Arcangeli, provenienti dall’importante Fondazione “Aterballetto” di Reggio Emilia, entrambi premiati nel 2017 al Festival della Danza di Capri.

Oggi è Ferdinando Prandi de Ulmhort, figlio di Mimì, che porta avanti con tenacia e soddisfazione la scuola “Tersicore” assieme al corpo insegnanti. L’evento, reso possibile da diversi sponsor (Concessionaria Aguzzoni, Cassa rurale Fvg, Banca Ter, Miko Spa e Torrefazione Goriziana), era patrocinato dal Comune di Gorizia, il cui assessore alla cultura Fabrizio Oreti è intervenuto in apertura, e dal Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, rappresentato dal consigliere Diego Bernardis.

Parte del ricavato della serata sarà devoluto alla nuova Azienda Sanitaria universitaria “Giuliano Isontina” per terapie riabilitative per i malati di SLA, con lo scopo principale di aumentare le ore di fisioterapia che l’AIMS – Accademia Italiana Medici Specializzandi garantisce a chi necessita di tale supporto, nonché quello di diffondere la conoscenza e sensibilizzare sulla realtà di questa grave malattia.

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