23/10/2021

IL punto sulla gestione dei migranti in Friuli Venezia Giulia è stato fatto in un incontro tra la Presidente della Giunta regionale Debora Serracchini, l’assessore Gianni Torrenti e i i prefetti delle province di Udine, Vittorio
Zappalorto, di Trieste, Annapaola Porzio, di Gorizia, Isabella Alberti, e il vice prefetto vicario di Pordenone, Alessandra Vinciguerra.

La Serracchani ha parlato di ulteriori risorse regionali a favore dell’integrazione, attraverso una sorta di premialità verso quelle amministrazioni che vengono incontro alle richieste dei prefetti.
cavarzerani
Anche se ben gestita, la situazione complessiva non manca di tensioni dovute ai continui arrivi.
Fra gli altri temi del confronto, la presidente ha portato al tavolo anche quello legato alla percezione di insicurezza avvertita dalla cittadinanza negli ultimi mesi – maggiore rispetto al problema stesso, è stato rilevato -, sul quale diventa importante rafforzare le sinergie già ben collaudate con le strutture di formazione e l’associazionismo del Terzo

settore per superare questa sensazione dovuta principalmente alla concentrazione di migranti in determinate parti della città di Udine

La Regione, ha reso noto la presidente, invierà una relazione al Governo per illustrare la condizione attuale mettendo in evidenza la situazione particolare del Friuli Venezia Giulia come regione di confine e il carico superiore di immigrati accolti sul territorio rispetto alla quota prevista.

Fabrizio Oreti 13-1
E da Gorizia il capogruppo in consiglio comunale della lista civica “Per Gorizia” e coordinatore provinciale di Autonomia Responsabile FVG, Fabrizio Oreti prende posizione sia sui migranti presenti in città che sulla rissa che ha coinvolto una quindicina di migranti nei giardini pubblici. Era solo questione di tempo- precisa Oreti – non ci voleva la sfera di cristallo per prendere atto che prima o poi ci sarebbero stati problemi di ordine pubblico tra i tanti pakistani e afghani presenti a Gorizia e nel territorio isontino.

Sono mesi che come centro destra lanciamo continui appelli per una equa distribuzione di migranti – stigmatizza Oreti – visto poi che senza equa distribuzione non c’è integrazione e senza integrazione si rischiano tensione sociali, il tutto a discapito della sicurezza.

Da oltre due anni invece – evidenzia Oreti – abbiamo visto tutta una serie di figure istituzionali, politiche e associative

preoccuparsi soltanto di riempire Gorizia di migranti, tanto che ora con il benestare della permanenza dei container di medici senza frontiere si sono create strutture per cui la città difficilmente scenderà sotto quota 200 migranti quando invece dovrebbe ospitarne al massimo 70.

Certo – afferma Oreti – questa rissa dovrà far riflettere le due figure fondamentali nella gestione dei migranti, vale a dire, la Regione ed il Governo visto che è inconcepibile accogliere in due comunità a 12 chilometri di distanza (Gradisca e Gorizia) oltre 600 migranti, un mix che va oltre ogni tipo di controllo che non può escludere altre ripercussioni sull’ordine pubblico.

Oreti si chiede quando la Regione (con il piano di equa distribuzione mai attuato dall’assessore regionale Torrenti) e il Governo, attraverso le Prefetture, daranno il via ad una politica di equa distribuzione dei migranti.

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