14/10/2019

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Sicurezza sanitaria delle persone e sicurezza sul lavoro. E l’obiettivo del protocollo operativo che sarà redatto da un gruppo di lavoro tra la Regione Friuli Venezia Giulia e la Prefettura di Trieste, gli attori del sistema sanitario e le organizzazioni di volontariato, a tutela della salute delle Forze di Polizia, degli operatori e dei migranti in arrivo nella nostra regione.

“Il contrasto agli ingressi irregolari lungo la rotta balcanica – ha indicato il governatore del Friuli Venezia Giulia  – ha giocoforza anche un aspetto sanitario. Con il rafforzamento dei pattugliamenti lungo la frontiera vi è la necessità di intensificare anche i controlli sanitari. Bisogna essere in grado di verificare in condizioni di sicurezza lo stato di salute delle persone intercettate, per pervenire la diffusione di eventuali malattie, e proteggere in primo luogo gli agenti di polizia preposti ai controlli. Da qui la decisione di attivare un percorso che preveda l’assistenza costante di operatori della sanità in affiancamento alle Forze di Polizia”.

 Il vicepresidente della Regione e assessore alla salute  ha aggiunto che  “sarà costituito un nucleo di operatori sanitari in grado di operare sull’intero territorio regionale a supporto delle Forze dell’ordine nell’affrontare le situazioni più critiche”.

In regione sono naturalmente già attivi percorsi di accoglienza anche sanitaria. L’impegno ora è di rafforzare le attività in corso.

“L’attuazione di programmi di prevenzione – ha evidenziato il vice goverantore  – e soprattutto l’allestimento di strutture di primissima accoglienza con i requisiti minimi essenziali di igiene e profilassi, sono il più efficace sistema per contenere il rischio di contrarre e diffondere malattie infettive o parassitarie”.  

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