03/08/2020

In Friuli Venezia Giulia è necessario un intervento del Governo che disponga immediatamente la chiusura di tutti i valichi minori con la Slovenia così da presidiare quelli maggiori e utilizzare strumenti tecnologici per monitorare le aree di confine per evitare che le problematiche legate all’immigrazioni si sommino a quelle di natura sanitaria, generando una situazione critica che rischierebbe di vanificare gli sforzi compiuti nel contrasto al Coronavirus.

Si riassume in questo modo la posizione espressa dell’assessore regionale alla Sicurezza, che ha evidenziato l’impossibilità di gestire la crisi sanitaria e le relative quarantene con un afflusso costante di migranti che non riguarda solo la provincia di Trieste ma anche quelle di Udine e Gorizia. Il Friuli Venezia Giulia, che è stata la Regione del nord a registrare i migliori dati nel contenimento del Covid-19, oggi è fondamentale per garantire la tutela dell’intero Paese ed evitare lo sviluppo di nuovi focolai a causa del mancato rispetto delle misure imposte dal Governo. Analogamente a quanto attuato da un altro Paese membro della Ue, per tutelare l’interesse nazionale, devono essere attuate misure che garantiscano la sicurezza ed evitino che persone provenienti da nazioni poste in quarantena e passeur mettano a rischio la salute pubblica.

A tal fine l’assessore ha annunciato l’inserimento nell’assestamento di bilancio in discussione in Consiglio regionale di un emendamento che concede contributo ai Comuni che impiegano il personale della Polizia locale per presidiare le strade di collegamento con la Slovenia. La chiusura dei valichi minori da parte del Governo consentirebbe quindi di concentrare i controlli in quelli principali e di utilizzare la strumentazione tecnologica che la Regione può mettere a disposizione, a partire dai droni dotati di camere termiche, per controllare il resto dell’area di confine, tra cui la zona carsica.

Share Button

Comments are closed.