24/04/2018

Un tempo da bambini era il gioco più comune, soprattutto per i maschietti: con un pezzo di legno si fingeva d’avere un fucile per sparare ai nemici, ma soprattutto coi soldatini si organizzavano vere e proprie campagne di guerra contro gli indiani oppure contro altre nazioni. Alcune persone però sono rimaste talmente affascinate da quei giochi che dopo tanti anni collezionano carri armati, mezzi da trasporto, armi e militari delle varie epoche in miniatura. Che siano di plastica, piombo (che rinchiuso in bacheca non dovrebbe fare male) o altri materiali, fanno bella figura dentro la vetrina in salotto.

ern IMG_5311Poi ci sono quelli proprio malati, nel senso buono, che non si accontentano dei modellini, vogliono i pezzi originali a dimensioni reali. Tra questi c’è Alessandro Mingotti e una quarantina di amici suoi che da anni acquistano mezzi di provenienza militare, in condizioni da rottamatore, resi inoffensivi, per poterli ripristinare alle condizioni originali e giocarci come bambini cresciuti.

LA CRCS Onlus (Cingoli e Ruote per Conoscere la Storia) è un’associazione di promozione sociale, nata così, dopo lunga meditazione. Hanno iniziato in una decina pensando di creare questo gruppo ufficialmente, per farsi riconoscere. Tra di loro ci sono appassionati che nel “mondo reale” svolgo le attività più disparate: dal meccanico al muratore, dall’ingegnere all’idraulico. Tutte persone principalmente interessate specificatamente alla meccanica dei mezzi militari e la militaria in genere. Il loro scopo principale rimane quello di riportare i mezzi agli antichi splendori, così come sono stati prodotti e poi poterli usare per divertirsi e far divertire la gente.

Tutti apprezzano le sfilate e quando vanno in giro destano notevole interesse in chi li guarda. Gli spettatori restituiscono parecchie soddisfazioni quando li vedono passare, con le targhe aggiornate e la copertura assicurativa, anche se lo scopo fondamentale dell’associazione è riunire gli appassionati di mezzi militari, il successo riscontrato durante le esibizioni sia in Italia, sia all’estero, contribuisce ad aumentare l’impulso di collezione. All’estero i collezionisti italiani sono ben visti e i mezzi dei ern IMG_5324collezionisti italiani sono sicuramente considerati i migliori.

La CRCS  fa le cose in grande sotto ogni punto di vista. Necessitando di una sede appropriata per custodire, restaurare ed esporre i mezzi della loro collezione, con un impegno notevole, hanno acquisito parte della caserma Sante Patussi di Tricesimo (UD), una porzione di 33.000 metri quadri, per poter fare il museo. Perché lo scopo alla fine è quello di raggruppare sì tutti questi mezzi, ma dovevamo trovare un luogo consono per esporli. Finora hanno usufruito dei locali della mensa che stanno restaurando, 1.000 metri quadri solo di sala espositiva e quello era lo stabile che si è salvato un po’ di più degli altri. Purtroppo la caserma praticamente è stata distrutta, depredata e lasciata così, allo sbando.

Sperano di farcela con aiuto di chi li può aiutare, perché fino ad ora, oltre alle solite promesse, in questo anno e mezzo di attività non hanno avuto niente di concreto. Sono loro stessi che si auto-finanziano in proprio, mettono i soldi di tasca per qualsiasi acquisto. Non stiamo parlando di bruscolini, finora hanno acquistato sabbia, cemento, tondino e ferro per fare i serramenti, perché naturalmente tra le quaranta persone associate ci sono artigiani e gente che comunque ci sa fare con le mani, per cui per ora possono confidare solo sulle loro forze per sistemare la caserma e approntare il museo.

Nel frattempo continuano ad acquistare pezzi di storia, sono circa una quarantina i mezzi delle più svariate nazionalità. Principalmente sono americani, italiani e tedeschi. Mezzi tutti funzionanti, regolarmente immatricolati, assicurati e revisionati. Si ern IMG_5346possono muovere al pari di una vettura da salone, pagati sempre e solo di tasca nostra. Nessuno ha contribuito, non ci sono altre fonti, non esistono altri aiuti economici.

Eppure quando a Tricesimo il museo dei mezzi militari sarà completato, tutti ammireranno i veicoli restaurati e ripristinati all’interno di una caserma sistemata, allora potremo andarne fieri (politici compresi). L’idea è quella di creare a Tricesimo un museo vivo, dove ogni prima o seconda domenica del mese i visitatori potranno andare in caserma, parcheggiare all’interno, vedere e provare addirittura, guidare, muoversi a bordo di un mezzo militare in funzione.

A loro piace partecipare ai raduni, alle manifestazioni, alle commemorazioni e una delle esperienze più remunerative anche dal punto di vista economico è sicuramente la partecipazione alla realizzazione di film.  Alessandro Mingotti, il presidente della CRCS ha lavoranto per Anthony Minghella nel film “Il paziente inglese” dove i mezzi militari rivestirono un’importanza essenziale. Il paziente inglese vinse ben nove Oscar nel 1997, oltre a due Golden Globe e sei BAFTA, mentre l’attrice Juliette Binoche fu premiata con l’Oscar (attrice non protagonista) e l’Orso d’Argento a Berlino come miglior attrice. Le riprese si svolsero fra il 4 settembre 1995 e il 31 gennaio 1996 principalmente in Italia: a Trieste, Forte dei Marmi (MS), Ripafratta in provincia di Pisa, ern IMG_5352Venezia, studi di Cinecittà a Roma, mentre le riprese del monastero sono state effettuate a Pienza (SI). Le scene del deserto in Africa sono state riprese in Tunisia. La scena più romantica, ed essenziale per l’amore fra Hana e l’artificiere, è stata girata nella Basilica di San Francesco in Arezzo e la protagonista volteggia in alto ammirando gli splendidi affreschi di Piero della Francesca. Proprio a Trieste una delle scene più emozionanti con i suoi mezzi militari, soddisfazioni infinite per Mingotti.

La disponibilità di mezzi restaurati e marcianti potrebbe rappresentare una carta vincente per l’associazione, per cui vorrebbero continuare su questa strada.

La caserma di Tricesimo è enorme e, con l‘eccezione di alcune strutture, in questo momento necessita davvero di grandi lavori, come ritengo potrà dare smisurate soddisfazioni quando saranno in condizioni di aprire al pubblico.

Marco Mascioli

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