14/10/2019

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La Regione Friuli Venezia si interroga sul mercato del lavoro e raccoglie elementi rispetto alle esperienze sviluppate, e ad alcune già concretizzate tra il 2018 e la prima parte del 2019, mettendole a disposizione di amministratori, aziende, parti sociali, per tarare le politiche di settore e ottimizzare un percorso già avviato, dal quale emergono i primi risultati positivi.

 Al convegno “Lavoro in FVG una sfida per tutti” tenutosi a Udine,  l’assessore regionale competente  ha evidenziato che in un quadro in continua evoluzione, il mercato del lavoro in Friuli Venezia Giulia   presenta ora dinamiche positive, dalle quali si ricava che il percorso prescelto, quello caratterizzato dall’ascolto delle diverse componenti e dall’attenzione alle imprese, sta dando frutti positivi

Tra gli interventi, quello di Carlos Corvino, responsabile dell’Osservatorio, sviluppo e comunicazione del mercato del lavoro della Regione, ha illustrato dati e tendenze nel Friuli Venezia Giulia.

In particolare, ha evidenziato che il 2018 si è chiuso con il record del tasso di occupazione rispetto agli ultimi dieci anni: ha raggiunto il 66,3 per cento con 510.768 occupati.

Il 2018 è stato un anno da record anche per il rapporto tra le assunzioni e le cessazioni di lavoro, con un saldo positivo di 4.351 unità.

Mentre il primo trimestre del 2019 presenta un rallentamento dell’occupazione, rispetto alla media del 2018 e alle tendenze che sembravano consolidate, che deve essere interpretato.

In calo, sempre nel primo trimestre di quest’anno, è soprattutto il lavoro indipendente, in particolare nella componente femminile; nel dettaglio, calano gli occupati nell’industria e nelle attività dei servizi, aumentato sensibilmente nel settore delle costruzioni. Settore nel quale sono in crescita da alcuni trimestri.

Registrano un aumento tendenziale il commercio, gli alberghi e i ristoranti.

Tra il primo trimestre del 2018 e lo stesso periodo del 2019, sono aumentati i rapporti di lavoro a tempo indeterminato, mentre sono calati quelli del lavoro somministrato.

Infine sono in forte aumento le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato, e crescono le assunzioni a tempo indeterminato, che nel primo trimestre del 2019 sono state rispettivamente 5.886 e 6.521.

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