19/01/2018

Dopo le recenti precisazioni dell’Ordine dei Medici di Udine sulla medicina non convenzionale, interviene il consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia Roberto Novelli che, in una mozione rivolta alla Giunta della regione, chiede che quanto prima venga recepita la legge nazionale, che permetta all’Ordine dei medici di creare la scuola quadriennale in medicina non convenzionale e istituire quanto prima la scuola di formazione per i professionisti che vogliono specializzarsi in cure non convenzionali, in modo da garantire un controllo sulla formazione degli omeopati e tranquillizzare i pazienti.

“Il tragico caso del bambino di 7 anni morto per un’otite curata esclusivamente con farmaci omeopatici – rileva Novelli – impone una riflessione sul tema della medicina non convenzionale anche da parte delle Istituzioni. Il tema è contenuto nell’accordo Stato-Regioni del 7 febbraio 2013 che definisce i criteri e le modalità per la certificazione di qualità della formazione e dell’esercizio dell’agopuntura, della fitoterapia e dell’omeopatia da parte dei medici chirurghi, degli odontoiatri, dei medici veterinari e dei farmacisti”.

“Accordo che però la Regione FVG non ha mai recepito – precisa Novelli – lasciando il tutto senza alcun tipo di accreditamento ufficiale, com’è stato fatto notare anche dall’Ordine dei medici. Altre Regioni invece, come ad esempio il Piemonte, si sono già dotati di un’apposita legge per le modalità di esercizio delle medicine non convenzionali che prevede l’istituzione di elenchi di professionisti esercenti questo tipo di cure presso gli Ordini professionali, il riconoscimento di percorsi informativi e l’istituzione di una Commissione regionale permanente che monitori le attività”. “Sarebbe necessario e urgente – conclude Novelli – che anche la Regione FVG facesse altrettanto”.

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