22/10/2018

Grazie alla mostra Maria Teresa e Trieste. Storia e culture della città e del suo porto Trieste scopre di avere uno straordinario spazio espositivo a disposizione nel Magazzino delle Idee che ha accolto oltre quindicimila visitatori in poco più di quattro mesi.

Certamente per il richiamo che ancora oggi la sovrana ha sulla città eletta a porto dell’Impero dal padre Carlo VI, ma anche per la modernità dell’esposizione la mostra – organizzata da ERPaC (Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia), in collaborazione con il Polo Museale del Friuli Venezia Giulia e l’Università di Trieste – si è assicurata un grande successo di pubblico (gruppi, turisti, studenti, bambini e tanti triestini) e di critica testimoniato da un quaderno firme ricco di commenti positivi e di richieste di prorogare l’esposizione e di renderla permanente.

Gli oltre tremila cataloghi venduti (anche nelle edicole grazie alla collaborazione con il quotidiano Il Piccolo), le duecento visite guidate con i componenti del Comitato scientifico o con Arteventi (Udine) e La Collina (Trieste) che hanno curato anche i laboratori per bambini, il ciclo di quindici conferenze con relatori provenienti dalle migliori università italiane (da Trieste e dalla Svizzera) hanno consentito di raggiungere altre importanti fasce di pubblico che hanno così scoperto lo stretto legame tra Maria Teresa e Trieste dal Settecento ai giorni nostri. Senza dimenticare la Lectio di Philippe Daverio che ha introdotto al tema della mostra centinaia di persone e la visita all’esposizione del sottosegretario del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, on. Ilaria Borletti Buitoni.

Antonio Giusa, direttore del Servizio Promozione, Valorizzazione e Sviluppo del territorio di ERPaC e coordinatore del Comitato scientifico esprime tutta la sua soddisfazione «per questa prima occasione che abbiamo avuto di misurarci con Trieste, proponendo una mostra utile alla città per riscoprire il suo ruolo. E’ stata una grande opportunità per valorizzare il patrimonio culturale della città (opere provenienti dal Castello di Miramare, dai Civici Musei, dalla Biblioteca Civica, dal Museo commerciale di Trieste e dai Musei provinciali di Gorizia) e per far conoscere opere provenienti da Vienna e dal The Princely Collections-Liechtenstein. Abbiamo anche vinto la sfida della multimedialità per la quale c’è stato unanime apprezzamento per la chiarezza con la quale è stato possibile scoprire aspetti complessi dello sviluppo della città, delle sue genti e dei traffici marittimi».

Il successo della mostra è stato garantito dalla collaborazione di tutte le Istituzioni cittadine con in testa l’Università degli Studi e il Polo Museale del Friuli Venezia Giulia e il contributo degli assessorati regionali alla Cultura e al Turismo. La rassegna stampa (locale, nazionale ed internazionale) conta centinaia di articoli che testimoniano l’attenzione verso lo sviluppo turistico e culturale di Trieste per cui un ottimo lavoro è stato svolto da PromoTrieste e dall’Iniziativa Centro Europea che ha aperto le celebrazioni per i trecento anni dalla nascita della sovrana nel maggio scorso con la Lectio di Paolo Mieli e il convegno internazionale.

 

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