03/08/2020

Un progetto che si rinnova da diciassette anni e che si è consolidato nel tempo, divenendo uno strumento utile di consultazione che mette a disposizione dei turisti e dei curiosi del gusto l’offerta di operatori dell’enogastronomia che perseguono, sul territorio, la qualità. E’ così che può essere definita la Mappa del sapore, la quale costituisce un elemento di promozione capace di invogliare i  visitatori del Friuli Venezia Giulia a conoscere e assaggiare i sapori che cuochi e ristoratori sanno proporre, fidelizzando attraverso il gusto locale sia i turisti occasionali sia quelli che scelgono di soggiornare in regione. Un modello che si rivela particolarmente significativo in una stagione non facile, a causa degli effetti della pandemia, come quella 2020.Un impegno che deve vedere uniti operatori e istituzioni

Sono questi i concetti emersi nel corso della presentazione del volume della monografia Mappa del sapore dedicata a Lignano Sabbiadoro, avvenuta sulla Terrazza Mare, alla quale hanno partecipato l’assessore regionale alle Attività produttive e il presidente del Consiglio regionale.

Durante l’illustrazione del volume, una guida ai luoghi della ristorazione che intende agevolare nella scelta i visitatori della città balneare, è stato evidenziato che l’obiettivo degli operatori turistici, non soltanto nel 2020 ma anche in futuro, deve essere quello della qualità.

Nello specifico è stato spiegato che in un anno difficile come quello attuale, con un bilancio dell’andamento della stagione estiva meno confortante rispetto alle previsioni, in particolare a causa dell’assenza dei turisti stranieri, occorre compiere un ulteriore sforzo per mantenere vive le località turistiche regionali, continuando a proporre un’offerta di qualità agli ospiti e ai potenziali visitatori. Un impegno che deve vedere uniti operatori e istituzioni, le quali si stanno adoperando per innovare, sburocratizzare e snellire l’apparato e le procedure amministrative, come dimostra la ricostruzione in soli 60 giorni del pontile del faro rosso di Lignano Sabbiadoro.

La Regione ha seguito l’evolversi dell’emergenza coronavirus e i suoi effetti sull’economia locale fin dalle prime fasi, predisponendo interventi tampone a sostegno delle situazioni meno facili e ora guarda con fiducia ai nuovi finanziamenti ottenuti dall’Unione europea e auspica che il loro utilizzo sia mirato a interventi e opere che assecondino e garantiscano la ripresa e lo sviluppo anche in Friuli Venezia Giulia.

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