20/02/2018

La vicenda dell’assistente sanitaria addetta alle vaccinazioni all’ULSS2 di Treviso che fingeva di iniettare il vaccino ai bambini gettando invece la siringa piena nel cestino, sta coinvolgendo anche il Friuli Venezia Giulia.

Emanuela Petrillo, questo il suo nome, ha infatti prestato servizio da novembre 2009 a dicembre 2015 presso l’AAS3 di Codroipo (Ud) che sta costituendo in queste ore una task force per verificare la corretta somministrazione delle profilassi durante quel periodo.

In attesa degli sviluppi delle dovute indagini, riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Sindaco di Treviso Giovanni Manildo:


“Ho ricevuto diverse segnalazioni da parte di cittadini e consiglieri comunali in seguito alla notizia apparsa sul web dellla mancata vaccinazione per 500 bambini da parte di un’assistente sanitaria in forze all’Ulss2. Un fatto gravissimo sul quale come autorità sanitaria cittadina mi auguro venga fatta al più presto chiarezza –
dichiara il sindaco di Treviso Giovanni Manildo– Ho per questo scritto al direttore generale affinché oltre all’indagine interna vengano date tutte le rassicurazioni necessarie alle famiglie. Il Comune di Treviso come noto si sta battendo e rivendica con forza l’importanza della vaccinazione come strumento di tutela del benessere e della salute dei nostri bambini. Ringrazio per questo i consiglieri Giovanni Gajo e Nicolò Rocco primi firmatari della mozione proposta dal consigliere Nicolò Rocco che prevede l’obbligo di vaccinazione nelle scuole di competenza comunale. Mi piacerebbe che chi ha potere in Regione dedicasse le sue energie a ripristinare l’obbligo vaccinale tolto nel 2007. I frutti indiretti di questa scelta vanno combattuti anche da un punto di vista informativo: noi non abbiamo dubbi, stiamo con i medici, stiamo con la salute dei cittadini”.

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