16/01/2018

Quasi 17 mila persone, corridori di tutti i tipi e di tutte le età, comprese tante famiglie con bambini, passeggini, cani e gatti, hanno preso parte all’ottava tappa di The Color Run, ospitata per la prima volta a Lignano Sabbiadoro.

La prima Sunset edition a livello mondiale, ha visto un passaggio di 16.985 runner che, dopo aver affollato il Color Village fin dal mattino, sono partiti alle 18.30 e, dopo un passaggio lungo la pineta che costeggia il mare e il lungomare Alberto Kechler, sono arrivati in spiaggia al tramonto.
Un’idea geniale, con partenze a gruppi di qualche centinaio circa, dovevano percorrere cinque chilometri tra la strada asfaltata della andata e il ritorno sulla sabbia.

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Ogni chilometro i partecipanti hanno attraversato i punti colore, gestiti dai volontari coordinati dai Podisti da Marte, con la novità Tropicolor. Tra questi controlli in cui anziché passarti le borracce, tiravano addosso colori diversi , c’era anche l’OverBugLine Rugby di Codroipo che per divertimento e spirito di collaborazione, ha voluto partecipare con rugbisti e dirigenti impegnati a dipingere il tramonto con sostanze commestibili.
Infine si sono radunati sotto al palco, allestito in piazza Marcello d’Olivo, dove i due speaker ufficiali di The Color Run hanno dato il via nella tarda serata al Finish Festival, continuando a lanciare i tradizionali “color blast” (sacchetti di colore).

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Un grande evento per il Friuli Venezia Giulia che ha visto una tappa di questa manifestazione mondiale. Il sindaco Fanotto si è detto felicissimo, giacché lo spettacolo è stato condiviso attivamente da tantissima gente che ha raggiunto la località balneare appositamente per The Color Run. Una promozione grazie ai media che ne parlano e danno visibilità e lustro alla città.

Dopo il concerto zero di Vasco Rossi, questa è stata un’altra dimostrazione che le manifestazioni come questa gara non competitiva, sono capaci di richiamare il grande pubblico, hanno una grande portata in termini d’indotto e permettono di veicolare l’immagine e il nome della città.
Marco Mascioli

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