11/08/2020

Un villaggio ecosostenibile, facilmente reversibile, con costruzioni a secco, in legno, totalmente libero dalle auto e perfettamente calato e integrato in un contesto ambientale tutelato e di grande pregio

Vanni Basso, della Pineta Mare Lignano Spa: “Non è un progetto che entra in competizione con le attività ricettive tradizionali ed esistenti di Lignano, ma è complementare ad esse.

Il nostro gruppo sta proponendo una struttura di tipo alberghiero e villaggio turistico, di conseguenza non frazionabile, con un’unica proprietà e una gestione unitaria. Ciò garantisce che dietro a questa operazione non si nasconda alcuna ipotesi di speculazione edilizia, ma solo la realizzazione di un complesso turistico unico in tutto l’alto Adriatico per tipologia e dimensione”.

Un investimento da 139 milioni di euro, 350 posti di lavoro, 38 milioni di euro di opere pubbliche a vantaggio della città, un’area protetta consegnata alla comunità lignanese per essere gestita in maniera totalmente autonoma e indipendente. Sono questi gli elementi principali della proposta di valorizzazione di Riviera Nord, illustrata in tutti i suoi aspetti nel corso di un nuovo incontro pubblico che si è svolto il 18 dicembre, nella sala convegni della Terrazza a Mare di Lignano Sabbiadoro.

Dopo l’avvio del processo partecipativo dello scorso 14 maggio, in questo secondo appuntamento si è fatto nuovamente il punto della situazione sul futuro del Sic di Lignano Pineta, un’area privata attualmente non fruibile e priva di una gestione attiva a fronte della compresenza di vincoli ambientali e diritti edificatori.

Quello prospettato dalla proprietà dell’area, la Pineta Mare Lignano Spa, è un un intervento turistico completamente eco-compatibile e di alta qualità, in grado di contemperare criteri di sostenibilità ambientale ed economica. “La sfida di oggi è proprio capire se è possibile trovare un equilibrio tra la tutela ambientale e il diritto edificatorio del privato, ha detto nel suo intervento di apertura il sindaco di Lignano Sabbiadoro, Luca Fanotto . In questa direzione va la normativa europea, che prevede per questo tipo di aree un intervento conservativo, quindi attivo.

L’idea è quella di realizzare un resort ecosostenibile, facilmente reversibile, con costruzioni a secco, l’utilizzo del legno, totalmente libero dalle auto e perfettamente integrato in un contesto ambientale tutelato in cui tutte le strutture ricettive – dai bungalow alle case mobili e al glamping – saranno gestite con la fornitura di tutti i servizi alberghieri con formula biologica, dalla ristorazione alla gestione del verde.

I numeri dell’intervento

Per inquadrare il contesto va sottolineato che ad oggi gli strumenti urbanistici attribuiscono al sito la sola possibilità di un uso turistico, mentre la capacità edificatoria prevista è stata notevolmente ridotta negli anni, passando da 1,2 milioni di metri cubi agli attuali 67 mila metri cubi. L’intervento, che potrebbe essere realizzato a step nell’arco di un periodo di quattro anni e che a regime potrebbe creare fino a 350 posti di lavoro, convoglierebbe anche risorse per oltre 38 milioni di euro a beneficio della città di Lignano, tra opere stradali, antincendio, idrauliche, di mantenimento delle aree tutelate e altri oneri per il privato connessi al progetto.

La proprietà, che è pronta a investire complessivamente ben 139 milioni di euro nel progetto, ha già annunciato la disponibilità a destinare la più ampia parte del sito alla creazione di un’area protetta asservita all’uso pubblico, con una gestione indipendente e autonoma. Circa l’83% dei 126 ettari di cui è composto il Sic diventerebbe così uno spazio verde consegnato alla città.

“Stiamo parlando di un’iniziativa in cui oltre l’80% dell’area verrebbe consegnata all’uso pubblico, mentre l’intervento privato riguarderebbe circa il 17% della superficie, più o meno 26 ettari – ha spiegato nel suo intervento l’architetto Francesco Fabris, che ha illustrato anche le modifiche intervenute nello studio di fattibilità in seguito alle osservazione pervenute durante il percorso partecipativo –.

Presente all’incontro anche Mauro Bordin, capogruppo della Lega nord in Consiglio regionale e relatore della legge regionale degli eco-hotel (nello specifico con l’art. 20, comma 7, L.R. FVG n. 6/2019), attraverso la quale la Regione ha introdotto delle misure per favorire le strutture ricettive eco-compatibili.

L’intervento relativo all’area di Riviera Nord si avvale anche della collaborazione di Andreas Kipar, paesaggista di fama internazionale e attento conoscitore del litorale adriatico, che è intervenuto durante l’incontro con un videomessaggio. “Oggi il paradigma prevalente è legato alle Green Infrastructure, intese come un sistema integrato di spazi aperti e “infrastrutture”, mantenendo un equilibrio tra sviluppo urbanistico-infrastrutturale e salute degli ecosistemi – è il pensiero di Kipar –. La necessità però è ragionare su una infrastrutturazione intelligente non più legata alle esigenze odierne ma proiettata a possibili utilizzi futuri, costruendo visioni per il 2030 o addirittura oltre, orientate ad una visibile e misurabile sostenibilità. L’obiettivo per Riviera Nord deve essere quella di creare in quest’area un vero e proprio laboratorio aperto di turismo sostenibile in grado di disegnare il futuro di Lignano”.

I risultati del percorso partecipativo che si è svolto tra maggio e novembre 2019 sono stati illustrati da Edoardo Croci, docente dell’Università Bocconi di Milano che ha seguito da vicino l’iter, in particolare gestendo i tavoli di lavoro nel corso dell’incontro del 14 maggio insieme con la collega Magda Antonioli. Gli esperti Giovanni Abrami e Alessandro Ricetto hanno approfondito invece gli aspetti ambientali dell’area, sottolineando come in questo momento, nel caso di Riviera Nord, l’esistenza di diverse specie che proprio i vincoli del Sic dovrebbero tutelare, è minacciata dallo sviluppo incontrollato della pineta, che sta invadendo ampie zone del sito.

La documentazione relativa alle prospettive di valorizzazione di Riviera Nord saranno come sempre a disposizione sul sito lignano-rivieranord.

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