14/11/2018

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I castelli “cittadini” sono sempre stati uno straordinario biglietto da visita delle città storiche europee. Imponenti ed attraenti, soprattutto se posti su una altura inglobata nella città, solitamente corrispondente al borgo più antico, primigenio dell’urbe. Castelli di molto belli e maestosi ne vantano parecchie località. Per non andare troppo lontano ricordiamo il castello di Graz e la

fortezza di Salisburgo, il castello di Lubiana. Anche il Friuli Venezia Giulia non è da meno con questa tipologia castellana, che è presente in tutti e quattro i capoluoghi delle ex province. Il fascinoso castello di Gorizia riporta a visioni medievali, che l’attuale amministrazione, è molto impegnata a rilanciare. Il castello di Udine, in realtà un grande palazzo cinquecentesco che non ha più nulla del castrum che sorgeva sul colle attorno all’anno 1000 e neanche di una fortezza patriarcale che crollò con il terremoto del 1511, domina la città sia in senso strutturale che simbolico, essendoci il Salone del Parlamento in cui si riuniva il consiglio della Patria del Friuli. Il palazzo è sede di musei e, nelle importanti occasioni istituzionali e di valore culturale, è sede di eventi. Stessa discorso vale per il colle, soprattutto nella prato circolare posto sulla sommità e verso il quale si affaccia la parte retrostante del palazzo e, che da troppi anni, si presenta agli occhi dei visitatori con l’intonaco in condizioni di degrado imbarazzante.

Come dicevamo, stiamo parlando di quello che dovrebbe, anzi, deve essere il biglietto da visita…bello solo se visto da lontano, se si escludono i pregevoli allestimenti costruito all’interno dai musei per valorizza le mostre permanenti.

E finalmente giunge, per bocca del sindaco di Udine Piero Fontanini, la lieta novella. La Danieli & C. Officine Meccaniche Spa di Buttrio ha espresso l’interesse ad intervenire, anche attraverso l’Art Bonus, in un’opera di ristrutturazione che riguarderà anche le facciate castellane. Non è la prima volta che il Gruppo Danieli si fa interprete dell’abbellimento e manutenzione di importanti opere storiche della città. Ringraziano per questo i due mori sulla torre dell’orologio, le statue, i monumenti e la fontana di piazza Libertà, la meridiana e parte del Loggiato, ma soprattutto ringraziano gli udinesi e coloro che hanno il compito di esibire la città al meglio con una vivace politica per attirare il turismo e far tornare i friulani a vivere intensamente la città.

GFB

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