21/09/2018

Dopo la sosta estiva, torna la rassegna libRiamo ne’ lieti calici – Anteprima Cormònslibri, organizzato dall’Amministrazione comunale di Cormòns con il supporto dell’Associazione Culturaglobale.

Il quattordicesimo appuntamento è in programma venerdì 1 settembre alle ore 18.30, nell’Azienda Roberto Picech in località Pradis, a Cormòns (GO). L’autore Fabio Piuzzi, sandanielese di nascita e archeologo di professione, è collaboratore della Soprintendenza per i Beni e le Attività culturali del FVG e romanziere per passione; in questo incontro proporrà il suo ultimo libro Il taccuino segreto di Romeo e Giulietta (ed. Santi Quaranta). Un libro fra il thriller e il romanzo storico, in cui l’autore avanza l’ipotesi – ammiccante e sornione con una punta di orgoglio friulano – che Romeo e Giulietta non fossero veronesi, ma i rampolli di una nobile e potente famiglia della Patrie furlana medievale.

A dialogare con l’autore sarà Sabrina Vidon, giornalista e moderatrice di eventi, mentre l’accompagnamento musicale sarà affidato al giovanissimo Soriks Guitar Trio, composto da Sophia Liviero (12 anni), Riccardo Russo (12 anni) e Ksenia Liviero (11 anni). Al termine della presentazione il brindisi con gli ottimi vini dell’Azienda Roberto Picech.

LibRiamo è la rassegna libraria che fa da anteprima a Cormònslibri e si svolge nei luoghi più belli di Cormòns: aziende vitivinicole, piazze, castelli e ville e gode del contributo artistico di importanti musicisti e cantanti. È un modo per promuovere il territorio, unendo buona letteratura e musica all’ospitalità e al vino, ricchezze del Collio.

…sul libro

Il Taccuino segreto di Romeo e Giulietta ha il movimento avvincente e avventuroso del thriller ma è ben più di un thriller convenzionale. Gli eventi narrati si svolgono quasi interamente a Udine e provincia, con qualche divagazione su Verona.

Fabio Piuzzi avanza l’ipotesi che Romeo e Giulietta non fossero veronesi, ma i rampolli di una nobile e potente famiglia della Patrie furlana medievale: Luigi Da Porto, alias Romeo e Lucina Savorgnan, alias Giulietta. A scoprirlo è un gran letterato, il professore universitario scozzese Grahame Cameron, coadiuvato dalla sua assistente Marianna Covre. Luigi Da Porto, nella novella Giulietta scritta nel 1517, (che molto probabilmente influenzò poi anche Shakespeare) avrebbe evocato dei fatti avvenuti a Udine nel 1511, di cui sarebbe stato protagonista in prima persona assieme alla giovane Lucina dei Savorgnan. Il Da Porto, su un Taccuino andato poi perduto, avrebbe annotato degli appunti sulla vicenda dei due innamorati.

Mentre si trova nell’archivio della villa cinquecentesca dei Boccastorta, nella campagna di Palmanova per alcune ricerche che riguardano proprio il “Taccuino segreto”, Cameron viene assassinato e da quel momento Marianna Covre diventa personaggio centrale del libro. La nostra protagonita ha soltanto un indizio: un sonetto in latino di difficile interpretazione, registrato in segreteria telefonica proprio dal professor Cameron, poco prima di essere ucciso.

La città di Udine fa da sfondo suggestivo a tutta l’opera, con le sue piazze e i suoi palazzi, la Loggia del Lionello, il Castello, Casa Cavazzini, la sua gente e le sue osterie tra cui primeggia l’ambiente caratteristico del Vecchio Stallo; tutto intorno, il Friuli con la sua storia e il suo fascino ancestrale.

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