25/04/2018

Il processo di allargamento della Comunità europera non deve riguardare solamente i governi centrali ma va compreso e condiviso dalle comunità locali, dai cittadini… non si può correre il rischio che i Governi siano d’accordo ma poi i cittadini si esprimano in modo contrario, alimentando così movimenti politici antieuropeisti.
Lo ha detto il presidente del Consiglio del Friuli Venezia Giulia, Franco Iacop, nella suo ruolo di componente del Comitato delle Regioni, intervenendo alla seconda edizione della Giornata dell’asllargamento dell’Ue, organizzato dal COmitato a Bruxelles. Con questa giornata il Comitato delle Regioni aveva l’obiettivo di sensibilizzare la dimensione locale e regionale al processo di allargamento dell’Unione.

Nel corso dei lavori sono state approfondite singole situazioni che riguardano, da una parte l’ovest dei Balcani con Bosnia-Erzegovina, Albania e Kosovo, dall’altra Montenegro, Macedonia e Serbia e, oltre a quest’area, la Turchia, anche se, è bene ribadirlo, la Commissione europea non prevede alcun nuovo ingresso per i prossimi quattro anni.

I Governi affrontano il processo dell’allargamento, sviluppando temi importanti come la governance multilivello, le norme di legge, libertà di espressione, il rispetto delle minoranze, la lotta alle discriminazioni, l’uso dei fondi strutturali, ma che questo processo va condiviso dai cittadini, ha sottolineato Iacop.

Da questo punto di vista – ha aggiunto Iacop – può essere utile richiamare l’esperienza del Friuli Venezia Giulia che, ben prima dell’ingresso nell’Ue di Stati come Slovenia e Austria, è stata protagonista di iniziative come gemellaggi, cooperazione transfrontaliera, approfondimenti di formazione/informazione su modelli di piccole e medie imprese basati sulla legislazione europea, che hanno contribuito in modo determinante a diffondere un clima favorevole a livello di Regioni, Comuni e popolazioni interessate.

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