20/09/2018

La riabilitazione delle persone paraplegiche e tetraplegiche. Un tema difficile quello dei percorsi individuali per persone colpite da lesioni al midollo spinale. Le equipe di unità spinale, attraverso competenze professionali e ausili tecnici mirano al raggiugimento della massima autonomia ed indipendenza dei pazienti ma chi utilizza questi ausili tecnici spesso però si scontra con le normative che non sempre consentono e sostengono la realizzazione completa di questo difficile percorso. Questo determina molti limiti e marginalità sociali, oltre ad un aggravio di spese cui devono far fronte le persone con lesione al midollo spinale e le loro famiglie.

Di questo si parlerà nel Convegno Nazionale 2016 CNOPUS che si terrà 17, 18, 19 novembre presso il Best Western Hotel Là di Moret a Udine

Ci sarà spazio anche per un dibattito sulla situazione in Friuli Venezia Giulia. Il CNOPUS collabora in Regione con l’Associazione Tetra Paraplegici del Friuli Venezia Giulia che ha sede in via Diaz a Udine. “La paraplegia e la tetraplegia – spiega Giampiero Licinio, presidente dell’Associazione Tetra Paraplegici del Friuli Venezia Giulia – sono situazioni di invalidità gravi, post trauma (incidente) o malattia. La persona paraplegica non ha la funzionalità delle gambe, la tetraplegica nè delle gambe nè delle mani. Le cure sono effettuate nelle Unità spinali, reparti dedicato con alta professionalità degli operatori. Durante il convegno parleremo anche delle nostre strutture – l’ospedale Santa Maria della Misericordia con il reparto chirurgico da un lato e il Gervasutta con il reparto riabilitativo dall’altro – e delle criticità legate ad esse”.

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