21/05/2018

Riprendiamo la presa di posizione politica dell’assessore Battaglia che riportiamo, commentandola in calce…

Pramollo, Battaglia: “Dirottare i fondi su altre iniziative più vantaggiose per la Regione: un polo termale a Tarvisio e un collegamento tra Forni Avoltri e Sappada”

“Dirottare i fondi dedicati al progetto Pramollo su altri interventi più vantaggiosi per la nostra Regione come la creazione di un polo termale a Tarvisio e una funivia che colleghi Forni Avoltri e Sappada”. La proposta è dell’assessore provinciale Elisa Battaglia che critica il collegamento tra Pontebba e Pramollo, “progetto pensato con la speranza di rilanciare l’economia locale – aggiunge Battaglia – senza tener conto però che gli impianti sono in Austria e che quindi i denari finirebbero nelle tasche di imprenditori austriaci come le relative imposte compresa l’Iva (che come ormai tutti sanno, se spesa in Regione, per l’80% rimarrebbe alla Regione stessa)”.

“Non è forse il caso di bloccare questa iniziativa – osserva l’assessore provinciale – che non portera’ nessun beneficio alla nostra Regione e dirottare le risorse previste (quasi 50 milioni di euro) verso altri investimenti meno a rischio e più proficui? Perché – propone Battaglia – non creare un centro termale nel Tarvisiano così da offrire un’alternativa ai turisti completando e destagionalizzando l’offerta turistica e trattenendo in regione il flusso diretto alle terme austriache? E poi, in virtù del passaggio del comune di Sappada dal Veneto al Fvg, perché non sviluppare quel polo sciistico in collegamento con Forni Avoltri? Il progetto c’è già e a Forni Avoltri ci sono strutture ricettive funzionanti complete di impianti sportivi e piscine con 1000 posti letto”.

“La Regione – prosegue Battaglia – dovrebbe ripensare le proprie strategie d’investimento anche perché tra crisi economica e patto di stabilità le ingenti risorse destinate all’impianto austriaco potrebbero essere le ultime che potranno essere investite per il nostro turismo montano nei prossimi anni (negli ultimi 15 anni, la Regione ha investito 216 milioni di euro e non tutti i modo azzeccato. Come, a esempio, l’impianto di collegamento tra la stazione sciistica di Sella Nevea e quella slovena di Bovec che da due anni è inattiva perché la società degli impianti di risalita slovena è fallita e così un investimento di 6 milioni è praticamente inutilizzato)”. “Potrebbe anche essere il caso  – conclude l’assessore – di rivolgersi ai cittadini mediante un referendum per capire se preferiscano un impianto al servizio degli impianti austriaci oppure un centro termale a Tarvisio ed un collegamento tra Forni Avoltri a Sappada, due cittadine friulane”.

Il tormentone della valanga di soldi che spenderemo al servizio delle tasche austriache, oggetto di reiterate preoccupazioni e polemiche, è cosa vecchia rispetto all’evoluzione della vicenda. Il vantaggio da parte austriaca sarà evidente solamente se da parte italiana non si coglierà il progetto come un’occasione unica di rilancio territoriale con una serie di progetti, peraltro già esistenti, che sicuramente non porteranno le piste nel centro storico di Pontebba, ma che completeranno l’offerta turistica attraverso le iniziative volte a rivitalizzare questa località. Se invece vogliamo considerare Pontebba semplicemente come parcheggio delle auto e terminal della funivia, allora sì che la bilancia economica penderà a favore degli austriaci. Il ragionamento va fatto in un’ottica di cooperazione equilibrata ed euroregionale, dove ciascuno metta in campo capacità, idee e peculiarità del territorio e non di chiusura a priori per paura della concorrenza e della perdita di denaro.  Sugli investimenti che per l’assessore Battaglia dovrebbero essere alternativi a Pramollo ed invece, per noi, integrativi, è vero che va riservata attenzione alla montagna friulana, con progetti che la rendano maggiormente attrattiva e destagionalizzata. Per il resto condividiamo con l’assessore sul flop dell’impianto di collegamento tra Sella Nevea e Bovec, ma con la speranza che si trovi una soluzione, condividiamo  sull’idea di un collegamento tra Sappada e Forni Avoltri sul quale bisogna lavorare indipendentemente dalle scelte di Pramollo, ma sull’impianto termale di Tarvisio proprio no. Ridicola e tardiva scoppiazzatura priva di ogni fantasia  di quello che avviene poco oltre confine. Se l’idea è quella di fermare il flusso termale verso l’Austria facendo delle misere repliche i risultati non si vedranno. Si cerchino, invece, proposte progettuali che per originalità consentano di fare rete con l’offerta austriaca.

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