09/12/2019

Quattordici “case” degli imprenditori in altrettanti Paesi. Con la stessa mission di Confindustria: assicurare alle imprese identità, relazioni e servizi.

Sono le Rappresentanze di Confindustria all’estero, che sono state presentate  all’imprenditoria del Nordest nel corso di un Roadshow ospitato in Confindustria Udine, dove  si è tenuta anche la riunione del Gruppo tecnico internazionalizzazione associativa di Confindustria nazionale presieduto da Edoardo Garrone.

“Le Rappresentanze internazionali – ha spiegato Garrone – sono nate per affiancare le imprese nel loro percorso di internazionalizzazione e garantire la rappresentanza degli interessi e il dialogo delle aziende italiane che operano all’estero con le istituzioni locali. Una scelta che racchiude la visione innovativa di Confindustria, che ha saputo intercettare il cambiamento messo in moto dalla globalizzazione e creare un modello organizzativo unico nel panorama europeo. Da oltre un anno, l’internazionalizzazione associativa di Confindustria ha avviato un progetto per consolidare le singole realtà, rafforzando la sinergia con il sistema territoriale e di categoria. Per questo motivo abbiamo realizzato una serie di tappe sul territorio nazionale di un road show per far conoscere agli imprenditori interessati l’azione delle Rappresentanze internazionali nei singoli Paesi”.

L’incontro tra gli imprenditori del Triveneto e i responsabili delle organizzazioni nelle tre aree di azione – Africa, Medio Oriente e bacino del Mediterraneo, Est Europa e Russia – è servito ad aprire ai numerosi imprenditori presenti a palazzo Torriani gli scenari su possibilità e condizioni per l’ampliamento delle prospettive di business e di supporto del sistema Confindustria oltre i confini nazionali a sostegno del nostro sistema produttivo.   

Al roadshow, introdotto dal vice presidente vicario di Confindustria Udine Cristian Vida, sono intervenuti anche i rappresentanti di Confindustria Assafrica & Mediterraneo e di Confindustria Russia, oltre al presidente di Confindustria Est Europa, Luca Serena, che hanno offerto ai presenti una panoramica delle opportunità per le imprese in questi mercati.

“Internazionalizzazione non significa delocalizzazione – ha affermato Vida -, ma accompagnamento delle nostre aziende su nuovi mercati promettenti. Così le nostre imprese crescono e restituiscono valore alla casa madre e al nostro territorio”.

“Siamo orgogliosi – ha proseguito Vida – di ospitare qui, nella nostra territoriale di confine, tutta la squadra delle Rappresentanze estere di Confindustria. Il lavoro, iniziato già nel 2009 nell’area Est Europa, sta dando i suoi frutti. Ci siamo concentrati sull’accompagnamento e sulla ricerca di potenziali partnership per le nostre aziende e ciò ha portato quasi un centinaio di imprese ad affacciarsi a queste aree geograficamente vicine. La sinergia e la nostra presenza attiva come soci in alcune delle Confindustrie estere, ad esempio Serbia, Montenegro, la neonata Slovenia, presieduta dal nostro vice presidente Dino Feragotto, a breve la Polonia, di cui noi siamo già partner in questa prima fase di costituzione, non potranno che giovare ancora di più a tutte le nostre aziende nell’essere guidate correttamente in questi Paesi, che stanno crescendo molto e rappresentano mercati di grande interesse”.

Nei loro interventi, i relatori hanno sottolineato l’effetto trascinamento che il brand Confindustria è in grado di offrire in questi Paesi, oltre al fatto – come ha puntualizzato Garrone – “che si tratta di vere e proprie Confindustrie dislocate all’estero, con servizi ad hoc sui singoli Paesi e relazioni ai massimi livelli con le istituzioni locali”.

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