07/07/2020

Il paesaggio è un prodotto in continua evoluzione, un’entità dinamica caratterizzata dall’interazione ‘tra fattori naturali ed antropici, avvenuti nel corso dei vari periodi storici. Un vero e proprio contenitore della memoria, individuale e soprattutto collettiva, che costituisce un’inconscia e irrazionale relazione con le proprie origini. Così, in una geografia della memoria, le antiche strutture archeologiche dei tumuli, dei castellieri e delle cortine aiutano a leggere il paesaggio friulano con occhi non ordinari, ma ricchi di consapevolezza.

Con queste parole hanno presentato la nuova esposizione presso il museo delle carrozze d’epoca dedicata ai reperti recuperati principalmente nei territori del Medio Friuli. Una mostra che sarà disponibile per i visitatori sino a fine ottobre ogni venerdì, solo su prenotazione, giacché le limitazioni imposte per il contenimento del contagio da Corona Virus prevedono visite contingentate. Però dobbiamo dire anche che si rivela un’opportunità preziosa di gustarsi il museo con visite guidate, accompagnati da curatrici esperte e appassionate. A San Martino di Codroipo, a sud della città in direzione Lignano, il museo offre diverse esposizioni in un contesto davvero spettacolare. 

L’inaugurazione è stata un evento riservato, senza clamore, proprio per paura che troppe persone dovessero attendere a lungo per l’ingresso limitato a cinque persone per volta. L’esposizione è frutto della collaborazione tra le città di Udine e Codroipo, con l’opera delle curatrici dei rispettivi musei archeologici. C’era il Sindaco della città di Codroipo, Fabio Marchetti, l’assessore alla cultura di Udine Fabrizio Cigolot, di Codroipo Tiziana Cividini, la curatrice del museo di Udine, Paola Visentini e del museo di Codroipo, Costanza Brancolini. Presenti anche il vice Sindaco di Talmassons Roberto GRASSI, gli assessori di Codroipo Fabiola Frizza e Graziano Ganzit e pochi altri ospiti. 

La visita inaugurale ha consentito di ammirare i reperti a partire da quelli protostorici (la protostoria è il secondo periodo della preistoria, quello compreso tra la prima età del bronzo, IV millennio a.C. e quella del ferro, che ha inizio nel Mediterraneo orientale attorno al XII secolo a.C.. Oltre alla proiezione di un video realizzato con i droni che oggi consentono riprese ad alta risoluzione con tecnologie che consentono di evincere la collocazione di antiche mura di castellieri e cortine.

Il castelliere era un piccolo insediamento, un villaggio fortificato protostorico, spesso in posizione elevata e attorniato da cumuli murari per renderlo facilmente difendibile. Sfruttando una situazione morfologica naturale, rafforzata dall’opera dell’uomo. Questo termine identifica in particolare le costruzioni di questo tipo della zona del Friuli e del Veneto, ma anche nel Carso, nell’Istria. La cortina era invece un’opera muraria difensiva realizzata completamente dall’uomo, normalmente disposta tra due torri o bastioni che definiva il perimetro dell’area abitativa da difendere, principalmente costruite nel periodo Medievale (dal V secolo d.C.). 

Esposti a San Martino di Codroipo ci sono mappe storiche, disegni e immagini che individuano i Tumuli protostorici, i Castellieri e le Cortine, frammenti di oggetti in argilla e in metallo, oltre alla proiezione dei video realizzati in volo. 

La mostra è visitabile il venerdì su prenotazione via mail museoarcheologico@comune.codroipo.ud.it entro le ore 12 del giovedì. Organizzata in collaborazione con il Museo Civico Archeologico di Udine sulle testimonianze del paesaggio antico in Friuli nella Protostoria e nell’Età Medievale, con particolare approfondimento dell’area di Codroipo e del Medio Friuli. Dal 29 giugno sarà attivo il telefono del museo 0432 912493 per informazioni e prenotazioni telefoniche. 

In questo periodo, con le scuole chiuse quindi senza prospettive di gite scolastiche, potrebbero farsi carico i genitori degli scolari e portarli a visitare il museo di San Martino di Codroipo. Sicuramente trascorrerebbero qualche ora in modo intelligente, coltivando la cultura di tutti, divertendosi a scoprire l’archeologia, le carrozze restaurate e funzionanti, le bambole e i giocattoli d’epoca. 

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