26/07/2021

La domenica è iniziata di prima mattina: corridori hanno affollato il centro di Udine già un’ora prima del via. Al nastro di partenza si sono assiepati i top runner di questa edizione, insieme all’esercito di amatori e appassionati che quest’anno hanno deciso di premiare la Maratonina di Udine accorrendo al richiamo dell’associazione e fissando il record a 2.003 partecipanti. Un successo testimoniato anche dalle parole del presidente dell’AMU Paolo Bordon: “E’ una grandissima soddisfazione sia per il record di partecipanti sia per i risultati tecnici, di livello mondiale. Su tutti voglio ricordare le grandi prestazioni di due dei nostri migliori atleti italiani: Stefano La Rosa e Anna Incerti, che hanno scelto Udine per prepararsi alle prossime maratone di Amsterdam e New York. Ringraziamo ovviamente tutti quelli che collaborano per una due giorni di grande festa per tutta la città: alpini, protezione civile e municipale su tutti, oltre che l’esercito di volontari”. Dopo l’edizione tutta azzurra dell’anno scorso, quando a salire sul gradino più alto del podio furono due italiani, Ruggero Pertile e Layla Soufiane, torna da quest’edizione il dominio degli atleti degli altipiani. Una gara che in pratica non ha avuto storia – quella fra corridori africani e il resto del mondo – fin dai primi chilometri, testimoniando ancora una volta la qualità della competizione friulana: ben quattro gli atleti arrivati sotto i 61 minuti. A dominare Kirwa Yego con il tempo solo di qualche secondo oltre l’ora: 60.04. Dietro di lui i connazionali keniani:  secondo Richard Mengich con 60.22, Jairus Birech con 60.30 e quarto invece Erick Ndiema con 60.45.  Risultato ottimo anche per la gara femminile: a tagliare prima il traguardo l’ atleta keniana Viola Jepchumba in 1h09’29”, seguita a ruota dalla connazionale Viola Jelagat in 1h10’13”. Terza la testimonial della Maratonina, l’azzurra Anna Incerti in 1h11’17. Curiosi anche i dati che provengono dal registro delle iscrizioni: i più anziani a correre sono stati Ezio Pravisani con 76 anni e Flora Civiletti con 66. Dall’estero – dalla Germania – è arrivato l’italianissimo Antonino Antoniutti, ottantenne, di ritorno nella sua madre patria, Moggio Udinese. Giovanissimi invece Omar Guerniche, ventenne, e Veronica Cortolezzis, appena diciottenne.  La gara come sempre è stata aperta dagli atleti diversamente abili con cicloni e handbike. Primo si è classificato Federico Mestroni in 36’20. Secondo Lorenzo Prelec in 38’29. Terzo Cristiano Picco in 41’16. Unica donna in gara Rosanna Menagazzi che ha chiuso in 1h27’17.

STAFFETTA. La gara al femminile è stata vinta da Micaela Bonessi insieme a Letizia Di Fant, che hanno percorso i 10k + 10k in 1h34’04”. Primi a tagliare il traguardo invece Mattia Bagnoli e Michele Venturini, classe 1985 il primo e 1964 il secondo, che insieme hanno fatto segnare il cronometro a 1h21’29”. 

PALIO DEI BORGHI. Il trofeo dedicato ai borghi storici ideato dalla Confcommercio è stato vinto di nuovo da Borgo San Lazzaro, con i corridori Carlo Spinelli e Erika Bagatin, con un tempo totale di 2h36’02.

STRAUDINE. Alle 11 la StraUdine ha visto la partenza poco meno di 1.100 coloratissimi atleti pronti ad una corsa non competitiva da poco più di 7 chilometri. Fra tutti anche gli amanti della camminata nordica, dotati di bastoncini. La metà dei proventi della StraUdine quest’anno sono andati alle attività dell’Andos, l’Associazione Nazionale Donne Operate al Seno.

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