27/05/2018

All’interno del museo civico delle Carrozze d’Epoca a San Martino di Codroipo (UD) ci sono diverse esposizioni permanenti. Oltre alla collezione di quarantaquattro vetture d’epoca perfettamente funzionanti, con riproduzioni di cavalli, finimenti e accessori da viaggio, un settore dedicato ai giocattoli dell’800 e del ’900, una sala per la prestigiosa collezione d’arte “Elio Bartolini”, dono della figlia Olga, comprendente oltre settanta opere fra dipinti, stampe e sculture di numerosi artisti contemporanei e un’area curata dal Centro di Documentazione Maestri della Cucina del ‘900 con una sezione dedicata in particolare ai Cuochi di Bordo.

ern Costa_FavolosaPoi ci sono anche esposizioni temporanee come quella dedicata a Rocco Burtone con la sua collezione di opere presenti dal 21 aprile al 6 maggio 2018 che è stata prorogata sino a fine maggio, poi lascerà lo spazio a nuovi assortimenti.

Il museo, da sempre penalizzato dall’orrendo deposito di carrozze ridotte ai minimi termini presso la scuderia di Villa Manin, che confonde i visitatori, si trova in località San Martino di Codroipo, non distante da Passariano di Codroipo, in un’altra villa veneta, Villa Kechler, nella barchessa Ottocentesca che dà sul borgo storico, acquistata e restaurata dal Comune di Codroipo, con l’intento di rafforzare l’offerta turistico-culturale della zona. Il museo è stato ricavato nella struttura dell’ex filanda, articolata in tre gallerie sovrapposte collegate e tre piani di una torretta centrale che conserva i caminetti, utilizzati all’epoca per l’allevamento dei bachi da seta e si pone come una nuova e importante risorsa culturale in regione e nel contesto paesaggistico del capoluogo del Medio Friuli. Dal centro di Codroipo si raggiunge seguendo la strada verso il mare e, appena usciti dall’abitato, sulla destra si scorge un imponente muro di cinta che delimita la villa Manin-Kechler.

La villa appartenne alla famiglia veneziana Manin, che l’aveva eretta nel XVI secolo. A metà del Seicento fu ceduta per avviare lo ern rinfresco IMG_8049straordinario progetto della villa a Passariano di Codroipo (UD). Passata ai Kechler, nel corso dell’Ottocento la barchessa occidentale fu trasformata in filanda. A quell’epoca, per migliorare la selezione dei bachi da seta, fu invitato a San Martino di Codroipo Louis Pasteur. Altro ospite illustre fu Ernest Hemingway, che vi soggiornò più volte, invitato dal conte Carlo Kechler, con il quale era solito andare a caccia e pesca nelle valli di Caorle.

La casa editrice l’Orto della Cultura da anni sta organizzando eventi nel tentativo di animare questa sede museale disconosciuta ai più, con manifestazioni che rianimano il personale consentendo a nuovi visitatori di scoprire la beltà delle opere esposte. L’ultima in ordine di tempo è stata, in collaborazione con l’Unione Cuochi del Friuli Venezia Giulia, dedicata ai cuochi di bordo sul turismo da crociera.

C’è stata la proiezione di un cortometraggio realizzato da Sergio Negro e Germano Pontoni, seguito dagli interventi del Comm. Alfredo Marzi, Master Chef della Princess Cruises, che ha spiegato le opportunità per un giovane cuoco a bordo delle navi da crociera, raccontando alcune vicende della sua carriera a bordo delle navi più belle del mondo. Tra le osservazioni del maestro Marzi, l’evoluzione recente del crocierismo turistico che per attrarre maggiori clienti, sta peggiorando dal punto di vista qualitativo: crociere di due o tre giorni a pochi euro, implicano una perdita nel servizio che non potrà mai essere al livello delle navigazioni di lusso. Questo nello specifico significa che anche i cuochi si devono adeguare a prodotti e personale di dubbia capacità, per lo più provenienti da Paesi lontani dalla cultura italiana della cucina.

ern cutty sark IMG_8045Grande enfasi nell’intervento di Vanessa Padovani, responsabile Front Office per il tour operator Abaco Viaggi di Codroipo con sedi in tutto il nord Italia, la quale ha illustrato com’è oggi il turismo da crociera e in particolare le opportunità offerte dalla compagnia italiana Costa e dalla pseudo italiana (in verità hanno la sede in Svizzera) MSC Crociere. Un video emozionale mostrava la meraviglia presente all’interno delle navi e in particolare la vita nelle cucine e la magnificenza dei pasti, disponibili ventiquattrore il giorno. Terminata la sua presentazione, è scappata per imbarcarsi a bordo di “Costa Favolosa”, per “Protagonisti del Mare” serata in cui ha ricevuto, per le agenzie Abaco, ben due premi come miglior agenzia assoluta in Veneto e Friuli Venezia Giulia e come finalista Top Five Agenzie del Nord Italia “Individuali e Sposi”.

Nel museo a San Martino di Codroipo, tra i partecipanti all’evento, c’erano gli allievi dell’ultimo anno dell’Istituto professionale superiore enogastronomico, giunti al termine delle lezioni, accompagnati dalla Prof.ssa Gloria Perosa, docente dell’I.I.S. Jacopo Linussio di Codroipo. Sebbene prossimi al diploma, interrogati a più riprese dallo chef Marzi, hanno annuito e accolto l’invito a mantenere sempre elevata la curiosità e la voglia d’imparare che deve crescere con l’esperienza e non concludersi con l’iter di studi. Particolare accento è stato posto nello studio della lingua inglese. Coloro che vorranno intraprendere la carriera di cuoco di bordo, dovranno interfacciarsi con persone di ogni provenienza il cui unico punto in comune sarà proprio la lingua internazionale.

Il grande cuoco “di bordo” Master Chef Princess Cruises Comm. Alfredo Marzi ormai in pensione, si è dilettato a realizzare un modello in scala della Cutty Sark (un clipper – veliero inglese varato il 22 novembre 1869) che ha voluto donare al museo di Codroipo per l’esposizione dedicata ai Cuochi di Bordo.

L’importanza dell’evento è stata sugellata da Germano Pontoni, già presidente dell’Unione Cuochi FVG, che ha donato il suo “Diario di bordo” al centro di Documentazione Grandi Cuochi della Cucina di Bordo del ‘900 ospitato nel museo.

L’evento si è concluso con un rinfresco e la degustazione di vini locali, accompagnati da manicaretti realizzati dai cuochi e serviti in complicità con gli studenti dell’enogastronomico del Linussio.

Marco Mascioli

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