27/05/2018

Orientamento al lavoro e alle professioni: una nuova competenza che la recente riforma nazionale ha posto in capo alle Camere di Commercio italiane. E la Camera di Udine, in quest’ambito, è stata pioniera su una serie di attività, che ora si appresta a mettere a sistema, diventando così una sorta di “hub” per raccogliere e sviluppare iniziative efficaci.

Tra esse, la collaborazione, deliberata dalla giunta a fine 2017, con l’Associazione Junior Achievement Italia per la progettazione e realizzazione del progetto “Impresa in azione”.

Il progetto coinvolge studenti tra i 16 e i 19 anni per aiutarli a sviluppare competenze e attitudini imprenditoriali tramite attività che consentono loro di elaborare un’idea imprenditoriale creativa (un prodotto o un servizio) e trasformarla in breve in un’impresa realmente funzionante sul mercato. Durante lo scorso anno scolastico, hanno aderito 815 classi in Italia e 18.000 studenti.

La collaborazione è stata ufficializzata alla presenza del presidente Giovanni Da Pozzo, con Giacomo Giovannini in rappresentanza di Junior Achievement Italia, il project manager di Friuli Future Forum Renato Quaglia e i componenti del Comitato giovani imprenditori della Cciaa e presidenti dei Gruppi giovani di Confindustria, Confcommercio e Confartigianato Davide Boeri, Fabio Passon e Francesco Roiatti, che hanno fortemente promosso la collaborazione.

La Camera di Udine diventa quindi partner territoriale dell’Associazione, subentrando a Friuli Innovazione e diventando così punto di riferimento per le scuole del territorio aderenti. L’ente camerale udinese ha dunque anticipato il recentissimo accordo tra Junior Achievement e la stessa Unioncamere e si rafforza dell’integrazione in una rete ramificata su tutto il territorio italiano.

«L’orientamento al lavoro e alle professioni è oggi uno dei percorsi cardine dell’attività delle Camere – commenta il presidente Da Pozzo –: una competenza che ci permette di intervenire in quella fase delicatissima di raccordo tra scuola e mondo del lavoro e dell’impresa, raccordo sempre più necessario per favorire l’occupazione giovanile, ma anche lo sviluppo di attività in proprio da parte dei giovani, partendo dall’accrescimento della loro conoscenza, anche pratica, dell’economia, soprattutto quella locale, visti anche i dati che pongono il Fvg agli ultimi posti in Italia per imprese giovanili, pur con un saldo positivo, a fine 2017, tra imprese giovani iscritte e cancellate nei nostri registri.

Come Camera di Commercio, puntiamo anche a intervenire dove il sistema italiano di sostegno ai giovani è oggi più carente: mi riferisco soprattutto a finanziatori in grado di supportare economicamente le loro idee innovative, come accade in altri Paesi, Usa e Canada prima di tutti. Nelle nostre missioni imprenditoriali abbiamo potuto vedere e approfondire direttamente i modelli di finanziamento alle startup, efficaci, immediati e non frenati da eccessi di burocrazia, e abbiamo conosciuto investitori disposti a sostenere idee nuove e valide. Come Cciaa siamo dunque impegnati a studiare un progetto che li coinvolga e ci aiuti ad arrivare a più agevoli forme di finanziamento alle idee imprenditoriali innovative, intervenendo proprio dove il nostro Paese è carente e proponendo un’alternativa valida a modalità spesso datate o eccessivamente complesse, soprattutto per chi è giovane alla prima esperienza».

La conferenza è stata anche occasione per illustrare alla stampa anche altre attività di orientamento al lavoro e alternanza scuola-lavoro promosse dall’ente camerale udinese.

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Voucher Alternanza.

La Camera di Commercio ha messo a punto e appena approvato un bando di voucher per le piccole e medie imprese (pmi) impegnate a promuovere percorsi di alternanza: il plafond è di 40 mila euro, che potranno essere richiesti dalle aziende fino al 31 agosto 2018. È già arrivata una ventina di domande, a oggi. Le spese ammissibili devono riguardare attività previste dalle convenzioni stipulate fra impresa e istituto scolastico per la realizzazione di percorsi di alternanza intrapresi da studenti delle scuole superiori e dei centri di formazione professionale, con una durata minima di 40 ore. I voucher possono essere di 400, 800 o 1.000 euro a seconda di quanti percorsi individuali di alternanza saranno realizzati dall’impresa (da 1 a 2, da 3 a 4, oppure 5 o più).

Registro nazionale Alternanza.

Il portale scuolalavoro.registroimprese.it è un sito web nazionale, suddiviso su base territoriale, che mette in connessione imprese ed enti disponibili a ospitare studenti in alternanza e gli studenti stessi. Ci sono specifiche sezioni per iscriversi e “incrociare” opportunità ed esigenze di “scuola in azienda”, risultando dunque un’ottima piattaforma, tanto per le imprese e le altre istituzioni quanto per le scuole.

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Progetto “Licei”.

È un progetto sperimentale della Cciaa. I sette licei coinvolti sono l’Educandato Uccellis, il Percoto, i licei scientifici Copernico e Marinelli, il Liceo scientifico scienze applicate del Malignani, il Convitto Nazionale Paolo Diacono di Cividale e il Magrini Marchetti di Gemona. Il progetto mette in rete una serie di soggetti: da imprese disposte a innovare o interessate a raccogliere indicazioni utili all’innovazione di processo o di prodotto, a esperti con riconosciuta competenza settoriale e innovativa; da tutor preparati su processi di innovazione e con adeguata capacità di relazione con gli studenti a insegnanti referenti e studenti motivati che svolgano una esperienza effettivamente utile per l’ingresso nel mondo del lavoro.

I Licei hanno selezionato gli studenti (un’ottantina) che parteciperanno alla sperimentazione. Nel frattempo la Camera ha identificato le aziende ospitanti (al momento 27). I gruppi, a partire da fine febbraio, parteciperanno a una fase di contestualizzazione preventiva, con esperti e tutor, e una formazione che li guiderà alla conoscenza del sistema produttivo ed economico friulano, a informazioni sul sistema economico e sugli scenari del mondo del lavoro nei prossimi venti anni.

Ci sarà una formazione specifica sul settore e comparto in cui gli studenti si troveranno a operare e l’approccio nuovo sarà garantito da esperti di innovazione nei settori specifici delle aziende scelte, in cui poi gli studenti potranno entrare e osservare processi e prodotti, sempre accompagnati da tutor e insegnanti. A fine percorso, a ogni azienda sarà consegnato un documento che indica quale innovazione viene suggerita dal gruppo di lavoro. Documento che potrà avere anche la forma della tesi che lo studente potrebbe presentare all’esame di Stato.

L’intero progetto sarà documentato anche per misurarne la replicabilità in diversi ambiti territoriali, per comporre un manuale di erogazione dell’alternanza scuola lavoro con metodi e tecniche innovative.

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Corsi di formazione della Cciaa.

La Camera di Commercio, con la sua Azienda speciale I.Ter-Ramo Formazione, durante tutto il corso dell’anno realizza corsi e lezioni, molti dei quali rivolti proprio ai giovani, anche per orientarli e supportarli nell’avvio della propria idea imprenditoriale e professionale. Tutti i programmi sono aggiornati costantemente sul sito www.ricercaeformazione.it, che prossimamente sarà integrato e valorizzato all’interno del portale camerale www.ud.camcom.it.

Premio “Storie di Alternanza”.

La Cciaa di Udine ha aderito al premio promosso da Unioncamere, che si compone di una prima fase locale coordinata appunto dalle Camere aderenti. Il Premio è suddiviso in due categorie: Licei e Istituti tecnici e professionali. Sono ammessi a partecipare gli studenti che realizzino un racconto multimediale (video) per raccontare l’esperienza di alternanza realizzata, le competenze acquisite e il ruolo dei tutor. Sono previsti premi per il livello nazionale e locale. Anche a livello locale, la Cciaa ha messo a disposizione 5 mila euro. Le scuole dovranno inviare il loro video entro il 20 aprile. Chi supererà la fase locale sarà anche segnalato per la fase nazionale.

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