17/11/2018

Nei giorni scorsi, a due anni di distanza dal precedente appuntamento di Trieste, si è svolto a Lubiana (Slovenia) il secondo incontro tecnico bilaterale Ita-Slo sui temi della radioprotezione e del rischio nucleare transfrontaliero previsto, riporta una nota Arpa, nell’ambito dei programmi e delle attività di cooperazione internazionale in applicazione della direttiva Euratom sul controllo delle radiazioni ionizzanti.

Al centro della riunione, spiega Arpa, la condivisione di informazioni inerenti i piani di emergenza e di sicurezza in caso di incidente nucleare, con particolare riferimento a quelli relativi alla centrale nucleare di Krsko.

Al termine del meeting svoltosi presso la sede dell’Agenzia per la sicurezza nucleare della Slovenia (Snsa), informa Arpa, anche la delegazione italiana, comprendente i rappresentanti dell’ispettorato per la Sicurezza nucleare e la radioprotezione (Isin) e gli esperti Arpa Fvg del centro regionale di radioprotezione, si è recata in visita all’impianto nucleare di Krsko.

Nel corso dei lavori, evidenzia Arpa, sono stati presentati gli ultimi aggiornamenti sui piani di sicurezza della centrale. Da parte della delegazione italiana, sottolinea Arpa, sono state formulate alcune proposte finalizzate al perfezionamento delle comunicazioni in occasione di eventi emergenziali. Da parte slovena è stato confermato che, ad oggi, non è in programma la realizzazione di una seconda unità della centrale di Krsko.

La partecipazione all’incontro bilaterale, aggiunge Arpa, ha consentito di apprezzare la complessità e la consistenza dei controlli sulla sicurezza nucleare posti in essere dalle autorità internazionali, europee e nazionali che sono competenti in materia.

È stato inoltre possibile rendersi conto in prima persona, afferma Arpa, delle modalità di conduzione della centrale
nucleare di Krsko. che è gestita da uno staff tecnico molto preparato e in grado di intervenire tempestivamente in qualsiasi situazione.

Dalle verifiche di Isin e Snsa, prosegue Arpa, emerge inoltre come gli investimenti effettuati negli ultimi anni abbiano elevato ulteriormente la sicurezza dell’impianto anche per quanto attiene al rischio sismico.

Sono in corso di realizzazione, conclude Arpa, continue migliorie tecnologiche e dei presidi di sicurezza, mentre i protocolli sono scrupolosamente osservati e periodicamente aggiornati nel rispetto degli standard previsti dalle Autorità di controllo internazionali.

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