23/11/2017

Taglia il prestigioso traguardo della XX edizione “Jazz & Wine of Peace”, il tradizionale festival ideato da Circolo Controtempo di Cormòns (GO) che ogni anno accoglie tra i vigneti e gli splendidi paesaggi del Collio italiano e sloveno alcuni tra i più grandi jazzisti internazionali che hanno fatto la storia di questo genere musicale.

Intanto fioccano le prenotazioni nelle strutture ricettive della zona da appassionati e musicofili provenienti da Germania, Austria, Slovenia, Italia e altri paesi europei.

Gianluca Petrella (foto di Roberto Cifarelli)

Gianluca Petrella (foto di Roberto Cifarelli)

Dopo aver raccolto oltre 80.000 presenze in 19 edizioni, dal 24 al 29 ottobre cantine, castelli e ville storiche del territorio apriranno le porte ad artisti quali Enrico Rava New Quartet  con il progetto “Wild dance”, Eivind Aarset – Michele Rabbia – Gianluca Petrella Trio (esclusiva italiana), i mitici Sun Ra Arkestra (prima data del tour europeo), Steve

Coleman and Five Elements (anteprima italiana), James Brandon Lewis Trio (esclusiva italiana), Craig Taborn Quartet, William Parker & Hamid Drake (esclusiva italiana), e ad altri artisti internazionali presenti in esclusiva o con progetti speciali per “Jazz & Wine of Peace”.

Sei giorni – con un’anteprima a Vienna il 13 settembre – per tuffarsi in un’atmosfera da sogno tra musica, natura, storia, percorsi cicloturistici ed enogastronomia a cinque stelle. Ingredienti che rendono “Jazz & Wine of Peace” una proposta originale unica nel suo genere.

 

Steve Coleman (copyright John D. & Catherine T. MacArthur Foundation)

Steve Coleman (copyright John D. & Catherine T. MacArthur Foundation)

JAZZ & WINE OF PEACE – 20 ANNI DI SUCCESSI

Con 6mila presenze nell’edizione 2016 e artisti ospitati negli anni del calibro di Dave Brubeck, McCoy Tyner, Stanley Clarke, Jan Garbarek, Richard Galliano, Charles Lloyd, il festival Jazz&Wine of Peace rappresenta anche per il 2017 il cuore della programmazione di Circolo Controtempo. L’associazione di Cormòns (GO) propone per l’edizione del ventennale un calendario di eventi diffusi con protagonista un’idea di jazz “senza confini” con concerti di artisti affermati e talenti emergenti (saranno oltre 90 i musicisti che saliranno complessivamente sul palcoscenico), dirette televisive, turisti che arrivano da ogni parte d’Europa. Un progetto che unisce la spettacolarità delle performance a un’offerta turistico-culturale a tutto tondo in uno dei paesaggi più belli d’Italia.

Il concetto di “confine” (geografico, tra Italia e Slovenia, e… dell’anima) diviene elemento di unione di tipicità diverse all’insegna della musica e della pace: un brindisi con i vini locali è un must alla fine di ogni concerto.

JAZZ & WINE OF PEACE – UN CAST STELLARE

Il 24 ottobre apriranno Jazz & Wine of Peace Eivind Aarset – Michele Rabbia – Gianluca Petrella Trio (esclusiva italiana); quindi Steve Coleman And Five Elements (esclusiva italiana) il 25 ottobre; Filippo Vignato Trio, Marco Colonna con il tributo a Rahsaan Roland Kirk, Hank Roberts – il quartetto Pacorig – Vignato – Mirra – De Rossi con PIPE DREAM (progetto speciale per il festival), Boris Savoldelli – Giorgio Li Calzi – Maurizio Brunod con il progetto NOSTALGIA PROGRESSIVA, Enrico Rava New Quartet (26 ottobre); Mazz Swift – Tomeka Reid – Silvia Bolognesi con il progetto HEAR IN NOW, Simone Graziano Frontal, Mirko Cisilino Duo, James Brandon Lewis Trio (esclusiva italiana), Sun Ra Arkestra (prima data del tour europeo) il 27 ottobre; Cristiano Calcagnile Ensemble, Jakob Bro Trio, il pianista Craig Taborn in quartetto, William Parker & Hamid Drake in esclusiva italiana (28 ottobre); Reut Regev’s R*Time (esclusiva italiana), Luc Ex’ Assemblée (esclusiva italiana), Mark Helias – Gerry Hemingway – Ray Anderson con il progetto BASSDRUMBONE  40TH ANNIVERSARY (29 ottobre).

JAZZ & WINE OF PEACE – NON SOLO MUSICA

Oltre alla musica, anche quest’anno Controtempo ha organizzato per Jazz&Wine of Peace un ricco calendario di eventi collaterali dedicato a chi soggiorna nel territorio durante il festival: percorsi cicloturistici, storico-architettonici e visite guidate attraverso paesaggi, vigneti e cantine del Collio; gli eventi Round Midnight  con il binomio food&music disseminati nei locali di Cormòns (che per l’edizione 2017 rappresentano un vero e proprio festival nel festival); le proiezioni.

Spazio poi alle Etichette d’autore (il vino creato appositamente per il festival), alla presentazione della guida Slow Food Osterie d’Italia 2018, alla retrospettiva fotografica 10 Scatti – 20 anni Di Jazz & Wine Of Peace, ai corti di Jazz, Wine and Movie. E ancora, INTERNO/GIORNO La porta rossa: un tour virtuale attraverso luoghi, curiosità e aneddoti della serie televisiva di Rai 5 girata a Triste.

Inoltre sono state predisposte una serie di iniziative ad hoc per celebrare il ventennale del festival: tra queste, la presentazione di Sconfini. Vent’anni di Jazz&Wine of Peace – un box di sei volumi che ripercorre attraverso parole e immagini le emozioni del festival dalla sua prima edizione – e il CD del ventennale Connessioni. Vent’anni di Jazz&Wine.

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