18/09/2018

itinerannia300x300La via Annia (Agna in alcune pietre miliari) collegava Hatria (Oggi Adria in provincia di Rovigo) ad Aquileia (UD) passando da Patavium (Padova), Altinum (Altino, oggi frazione di Quarto d’Altino in provincia di Venezia), Iulia Concordia (Concordia Sagittaria da sempre importante località in prossimità di Venezia, dove incrociava la via Postumia).La strada fu costruita nel 131 a.C. dal pretore Tito Annio Rufo. Della via sono rimasti quattro miliari, i resti di due stazioni di cambio (a Sambruson di Dolo e a Marghera) e di un ponte (presso Ceggia), oltre a vari resti (come nei pressi di San Donà di Piave). Ad Adria la via Annia si sarebbe raccordata con la Via Popillia, proveniente da Rimini, costituendone il prolungamento.
Già dall’anno 220 a.C. una via consolare collegava Roma con l’Italia settentrionale, perché la città di Roma fosse raggiungibile facilmente da ogni parte. La via Flaminia è stata la prima, e per molti secoli l’unica, strada terrestre di collegamento tra Roma e il nord dell’Italia. Terminava a Rimini, dove continuava verso Milano come Via Emilia e la via Popillia verso Adria per collegarsi alla via Annia sino ad Aquileia.
Itinerannia è la manifestazione, giunta alla sedicesima edizione, che si svolge nei primi giorni di giugno e prende il nome ispirandosi alla storia strada che conduce ad Aquileia, collegando da sempre alcune località che unitamente organizzano gli eventi a San Giorgio di Nogaro (UD). Una festa popolare con il nuovo e vincente modo di cooperazione, per un progetto di valorizzazione del territorio che comprende i Comuni della bassa provincia udinese di Carlino, Castions di Strada, Marano Lagunare, Muzzana del Turgnano, Porpetto e Torviscosa, nella volontà di superare le logiche dei campanilismi, per proporsi con la straordinaria ricchezza della nostra storia, cultura, ambiente, attività produttive, artigianali e peculiarità enogastronomiche.
ern IMG_3140 (1)ItinerAnnia “tra gusto e arte” è una brillante intuizione che ha dato origine alla sua formula, tradizionale e insieme innovativa: unire le forze di una vasta area, senza confini comunali. Il Comune di San Giorgio di Nogaro, anche con il sostegno di alcune realtà produttive locali, incurante delle logiche regressive della crisi, ha continuato a credere e investire sul valore di unità e sulle prospettive di “futuro” di ItinerAnnia. . L’inaugurazione di giovedì 1 giugno ha visto più fasce tricolore di qualsiasi altra occasione. Sette sindaci con un rappresentante della provincia di Udine e l’assessore regionale Torrenti hanno tagliato il nastro e attraversato insieme tutte le strade del centro di San Giorgio allestite a festa, per portare i loro ringraziamenti a tutti quelli che attivamente hanno regalato ad avventori, turisti e residenti, l’opportunità di festeggiare mangiando, bevendo e cogliendo l’occasione per approfondimenti culturali iniziati nella storica e stupenda Villa Dora. La consegna del “Premio Itinerannia” a Luigi Delneri Aquileiese allenatore dell’Udinese calcio e con un passato di calciatore assolutamente rispettabile. Le visite guidate in un accampamento romano ricostruito, rivivendo un viaggio nel tempo alla scoperta della cultura degli antichi popoli romani. Il concerto della Nuova Banda di San Giorgio di Nogaro e della Banda di Mezöhegyes (città ungherese situata nella provincia di Békés gemellata con San Giorgio di N.).
In tutta la città banchetti enogastronomici si alternavano a concerti, spettacoli con esposizioni e punti informativi di aziende provenienti da tutta l’area toccata dalla Via Annia e non solo.ern IMG_3241
Il fascino di una terra si misura anche in base alla sua capacità d’incuriosire chi non la conosce: dopo sedici anni, il successo di ItinerAnnia ha pienamente dimostrato quanto possa essere attraente una vetrina a tutto tondo sulle tipicità della Bassa Friulana, una zona della nostra regione che riserva ancora molto da scoprire. E’ proprio per questo che la manifestazione dedicata agli eventi “fra gusto e arte” continua a richiamare un numero sempre più nutrito di visitatori, riconfermandosi di anno in anno uno degli appuntamenti più attesi sul territorio. Fra gli ingredienti che rendono singolare questa manifestazione, è senza dubbio la sua capacità di contenersi in una dimensione di riposo, dove – nonostante l’afflusso di gente – è sempre possibile poter degustare in tutta tranquillità le specialità culinarie locali offerte dai numerosi ristoranti all’aperto allestiti nelle piazze di San Giorgio. Le tipicità che Itinerannia espone ai suoi ospiti però non sono solo prodotti e ricette locali (fra cui annoveriamo in particolare il pesce della laguna, il vino e la birra), ma anche artigianato e cultura: tutti gli stand eno-gastronomici sono incorniciati da un susseguirsi di spettacoli, mostre, conferenze, musica, sport e divertimento per pubblico di ogni età. Il tutto è reso possibile da una cordata di Enti, Imprese e Aziende che fin dalla prima edizione hanno creduto e credono nel successo di questa manifestazione, contribuendo concretamente alla riuscita dell’evento.
ern IMG_3265Eventi concepiti per incontrare l’interesse di tutti, dai bambini agli anziani, dalla pesca nel laghetto per giovani (fino a quattordici anni), sino all’esposizione di lavori a cura dei laboratori dell’Università della Terza Età. “COLOR ItineRUNnia”: la corsa colorata più divertente e le visite guidate nell’accampamento romano ricostruito. La risalita del fiume Corno con motoscafo dal Porto Vecchio di Nogaro ai concerti, lo spettacolo Pistillo Show (col personaggio televisivo del programma comico Colorado di Italia 1) e Catine per chiudere in bellezza. L’“Archeoritivo” era un aperitivo culturale in collaborazione con l’associazione “Ad Undecimum” a cura di Tiziana Cividini Archeologa (anche assessore del comune di Codroipo), ma anche la “Bici Annia Tour” pedalata non competitiva attraverso i Comuni della via Annia.
Una manifestazione, una vetrina importante che solo la lungimiranza e la collaborazione di sette comuni poteva mettere in piedi. La dimostrazione che le fusioni, le unioni intercomunali e le cosiddette aree vaste non hanno bisogno di nomi nuovi o di leggi apposite. Serve la volontà e le azioni concrete per fare insieme il meglio per i cittadini, giacché l’unione delle forze non deve sottostare a colori politici e interessi dei singoli, lasciando ai sindaci, eletti dai cittadini, la possibilità di gestire le risorse originate dal territorio stesso.
Non è mancato un pizzico di fortuna col tempo, che ha regalato quattro giornate di sole e poche nuvole, unitamente a un programma completo per tutti i gusti, che hanno fatto di Itinerannia una delle più interessanti manifestazioni della regione, miscelando cultura, formazione, divertimento e degustazioni per attrarre tantissime persone.
Marco Mascioli

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