22/07/2018

«L’ateneo di Udine in totale accordo con le altre università del Fvg auspica che si possano trovare le forme più opportune per lanciare un progetto che coinvolga l’intero Nordest e che colga le opportunità del piano Industry 4.0 per valorizzare le nostre capacità mettendole sia a servizio del territorio, sia per la promozione di iniziative internazionali». Così Alberto De Toni, rettore dell’Università di Udine e segretario generale della Crui, su il piano Industy 4.0 che il governo sta presentando in questo giorni in tutta Italia. Il piano prevede investimenti innovativi per lo sviluppo delle imprese attraverso un processo di sinergia tra pubblico e privato, da un lato il Governo, dall’altro le imprese, i sindacati, i centri di ricerca e le università. «Udine – continua De Toni – si fa forte dell’esperienza interateneo avanzata di alcuni progetti già avviati e consolidati nel corso di questi anni, come ad esempio il Laboratorio di meccatronica avanzata del Fvg, centro internazionale di eccellenza per l’innovazione industriale, nato dalla collaborazione tra le tre università regionali, finanziato dalla Regione e dal Miur». Industry 4.0 realizza una sorta di mappa dell’innovazione italiana. Tra i competence center già individuati dal governo figurano l’Università di Bologna, i Politecnici di Milano, Torino, Bari, la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, le università del Veneto, la Federico II di Napoli e le università del Nordest. «Il progetto Industry 4.0 del Nordest – conclude De Toni – potrebbe articolarsi su base regionale e basandosi per la regione Friuli Venezia Giulia sul citato Laboratorio Lama e su altre esperienze industriali quali la Lean factory di Pordenone, cogliendo anche l’appello degli industriali del Fvg e del Veneto».

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