21/04/2021

Dati non positivi dalla prima indagine effettuata su base regionale, presentata a Pordenone.
Da Pozzo: Ci sono però aziende che innovano e internazionalizzano, e fanno buoni risultati, ma l’erogazione di credito è diminuita, serve azione di Stato e Regioni.

«Il Friuli non è più un’isola felice». Il commento del presidente Unioncamere Fvg Giovanni Da Pozzo sintetizza i risultati dell’indagine congiunturale che le quattro Camere di Commercio, per la prima volta, hanno voluto realizzare su base regionale. L’illustrazione oggi a Pordenone, ospiti del presidente camerale Giovanni Pavan, che ha aperto i lavori (presente per Gorizia anche il componente di giunta Ariano Medeot), mentre l’analisi è stata presentata da Nicola Ianuale, presidente del Cda di Questlab, società incaricata di realizzare lo studio, basato sulle risposte di un campione di 1500 imprese dei settori manifatturiero, commercio al dettaglio, servizi di ospitalità, costruzioni e vitivinicolo. «Unioncamere – ha sottolineato Da Pozzo –, ha intrapreso un percorso di razionalizzazione anche a livello regionale: siamo partiti con l’internazionalizzazione e oggi andiamo a presentare la prima rappresentazione unitaria dei dati economici dell’intero territorio. L’analisi ovviamente entra anche nel dettaglio dei singoli territori, perché ognuno ha le sue peculiarità produttive, ma mettiamo qui in luce un dato comune per l’intera regione». Che purtroppo non restituisce un’immagine confortante. «L’export – ha detto Da Pozzo – ci vede fanalino di coda, quando invece negli ultimi anni eravamo sempre nelle prime posizioni». Nonostante il dato macro, espresso anche dalle variazioni rilevate dalle aziende in tutti i settori, sia negativo, «non è però vero – ha aggiunto il presidente – che tutte le aziende vanno male. Ci sono imprese, purtroppo minoritarie in numero, ma che si sono innovate, che hanno forte capacità di penetrazione sui mercati esteri, che hanno riorganizzato la loro produzione e si stanno terziarizzando. Queste continuano a crescere, e anche con buoni risultati». Fatte queste premesse «un problema resta, ed è quello del credito – ha concluso il presidente –. Abbiamo dati certificati che registrano come di fronte a un aumento di richiesta di credito da parte delle Pmi del 9%, soprattutto sul breve termine per necessità di cassa o piccoli investimenti, l’erogazione sia invece diminuita del 3%. Qui è necessario un intervento dello Stato e delle Regioni, di tutte le istituzioni, perché il credito è fondamentale per la sopravvivenza delle imprese, soprattutto le più piccole, che sono la stragrande maggioranza».
A Ianuale poi il compito di entrare nel dettaglio dei dati elaborati dalle risposte degli imprenditori, che oltre ai risultati di produzione si sono espressi anche sul focus di questa indagine, ossia la logistica. A tal proposito è emerso come la maggioranza delle aziende utilizzi in prevalenza la rete stradale ordinaria e quella che è stata definitia “Rete ordinaria importante”, oltre all’autostrada (al terzo posto): praticamente la totalità delle intervistate si è detto poco soddisfatto della rete “importante”. E come ha precisato Ianuale, le aziende hanno espresso pareri negativi pressoché unanimi sulle due direttrici Ss 13 e 14. Il 66% si è invece detto soddisfatto della rete ordinaria e il 68% di quella autostradale. Pareri negativi, con solo il 12% di soddisfatti, per la ferrovia, che però non è tra le reti utilizzate maggiormente dalle imprese (al penultimo posto). Il 60% delle intervistate intende investire nella logistica tra quest’anno e il 2014, e soprattutto per la formazione del personale dedicato (35% delle risposte).

Ecco la sintesi dei dati congiunturali: consuntivo 3° trimestre e previsioni 4° trimestre
Manifatturiero
Calo della Produzione: -1% tendenziale (terzo trimestre 2012 su terzo 2011)
Calo del Fatturato: -8% quelle che non esportano, -2,8% quelle che esportano
Calo degli addetti: -1,3% tendenziale
Previsioni per il trimestre in corso: il 35/40% delle imprese prevede una riduzione del fatturato

Commercio al dettaglio
Calo delle Vendite: -4,9% tendenziale
Calo degli addetti: -1,3% tendenziale
Previsioni: il 52% delle imprese prevede una riduzione del fatturato

Servizi Turistici
Calo delle Vendite: -1,5% tendenziale
Calo degli addetti: -4,0% tendenziale
Previsioni: il 56% delle imprese prevede una riduzione del fatturato

Costruzioni
Calo della Produzione: -5,6% tendenziale
Calo del Fatturato: -9,1% tendenziale
Calo degli addetti: -8,3% tendenziale
Previsioni: il 41% delle imprese prevede una riduzione del fatturato

Vitivinicolo
Calo della Produzione: -0,4% tendenziale
Calo del Fatturato: -0,31 quelle che non esportano, +10,7% quelle che esportano
Stabili gli addetti
Previsioni: il 31% delle imprese prevede una riduzione del fatturato

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