17/11/2018

“Il gruppo Danieli è essenziale per il sistema dei saperi del Friuli Venezia Giulia. Danieli semina sul territorio intelligenze e da questa azione il Friuli Venezia Giulia raccoglie molto”. Lo ha affermato il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia, Sergio Bolzonello, intervenuto  a Buttrio dove è stato presentato il bilancio d’esercizio 2016 – 2017 del gruppo Danieli e le previsioni fino al 2018.

71044_Bolzonello Benedetti Mazzocato-minLa presentazione si è svolta al Centro ricerche Danieli, nell’ambito della manifestazione Fourth Danieli Innovaction Meeting dedicata al mondo dell’acciaio e dei metalli non ferrosi  che ha visto la presenza di 600 operatori provenienti da 70 paesi del mercato mondiale. Proprio in questo contesto, ispirato alle innovazioni tecnologiche che determineranno lo sviluppo della siderurgia e della produzione dei metalli da qui al 2035, Bolzonello ha voluto sottolineare come “Danieli dimostra che il manifatturiero resta centrale per la nostra Regione, ed in particolare il settore meccanico”.

Alcune tecnologie sviluppate negli ultimi sette anni si sono avvalse anche del contributo del tessuto imprenditoriale e della ricerca regionale, per questo, ha sottolineato ancora Bolzonello “grazie alla Danieli, si crea un mondo produttivo che riesce a lavorare con le nostre università e con i nostri centri di ricerca, generando opportunità per sviluppare curiosità intellettiva e capacità di stare sui mercati mondiali”.

71048_Giampiero Benedetti tra tradizione e futuro Danieli-min
La presentazione, aperta dai due ceo del gruppo Danieli, Alessandro Trivillin e Giacomo Mareschi Danieli, oltre ai dati di bilancio ha toccato i temi della robotica, della formazione avanzata delle risorse umane, del cambiamento industriale. La chiusura è stata affidata al presidente del gruppo, Gianpietro Benedetti, che ha tracciato una visione sul futuro del consumo dell’acciaio, destinato a diminuire in Europa e negli Usa per lasciare spazio ad un concetto di “economia frugale o circolare”.
Nel frattempo, l’avvio di una fase di protezione doganale provocherà – questa la previsione di Benedetti – una contrazione dei mercati per cui la prospettiva di Danieli sarà quella di produrre “acciaierie regionali”, ovvero a misura di mercati più piccoli.

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