18/01/2018

I revisori dei conti degli enti locali chiedono agli amministratori di ridurre l’indebitamento a carico dei loro cittadini e far ripartire le opere prioritarie. L’indebitamento degli enti locali e territoriali, secondo i dati pubblicati dal Dipartimento del Tesoro e aggiornati al 30 giugno 2013, riportano per la nostra regione un debito residuo per abitante di 1.963 euro, a fronte di una media nazionale di 1.775 euro. Il valore complessivo dello stock di debito a fine 2011 della nostra Regione, degli enti locali e territoriali sfiorava i 2,4 miliardi di euro. A incentivare l’indebitamento, in passato, è stato anche lo stesso modello di finanziamento degli enti locali, le cui opere sono state in gran parte sostenute da contributi di Regione e Stato destinati alla copertura di parte della rata del mutuo. Consapevole di questo, la Direzione centrale Infrastrutture ha presentato una proposta per poter realizzare opere gia’ finanziate, anche a debito, precedenti al patto di stabilita’ e ancora incagliate. I Comuni possono avere anche spazi propri di manovra per le opere prioritarie? La risposta la dà la presidente regionale dell’Ancrel, Rosa Ricciardi. “Oltre agli aiuti che Stato e Regione mettono a disposizione per pagare debiti per opere, precisamente nel 2013 lo Stato 57 milioni per i nostri enti locali e 115 milioni la Regione, gli amministratori devono programmare come fanno le nostre famiglie in tempo di crisi, cioè devono ridurre la spesa ed estinguere i debiti in essere”.

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