11/12/2017

Provincia e Comune uniti a sostegno del recupero dell’ex stazione ferroviaria

Il Comune di Cividale del Friuli, già da anni attivo a sostegno del Museo della Grande Guerra allestito negli spazi della ex-stazione ferroviaria a cura dell’Associazione Nazionale Alpini e dall’Associazione Novecento di Cividale, si è fatto promotore tramite l’assessore alla cultura Angela Zappulla di una domanda di contributo alla Provincia di Udine per lavori al primo piano dell’immobile. Il Comune, infatti, già assegnatario del contributo di 100.000,00 euro dalla Regione per l’organizzazione degli eventi culturali legati ai cento anni dai tragici fatti storici di Caporetto e del brillamento del Ponte del Diavolo, ha avanzato una richiesta di sostegno finanziario alla Provincia di Udine anche per il prosieguo dei lavori di adeguamento strutturale dello stabile ex-stazione ferroviaria. “Ringraziamo la Provincia di Udine, in particolare il presidente Pietro Fontanini e l’assessore Marco Quai – dichiarano gli assessori Angela Zappulla e Giuseppe Ruolo – che hanno accolto la nostra istanza e deliberato la concessione di un contributo di 25.000 euro a favore del Museo della Grande Guerra”. “A questo contributo si andrà a sommare uno stanziamento del Comune per ulteriori 10.000 euro da destinare anch’essi a lavori di adeguamento dell’immobile ex stazione ferroviaria – continuano Zappulla e Ruolo – nell’intento di favorire l’utilizzo futuro anche del primo piano dello stabile”.

Nell’anno degli eventi dedicati al centenario di Caporetto che si terranno a fine ottobre, anche il Museo della Grande Guerra potrà quindi ambire a nuovi allestimenti.

IMG_4842L’esposizione permanente si compone attualmente di cinque sale dove, attraverso 19 pannelli completi di testi in lingua italiana ed inglese e corredati da fotografie e cartine, si analizzano sinteticamente le varie fasi della Grande Guerra sul fronte italiano: il Carso, le 11 battaglie dell’Isonzo, la guerra di posizione sui monti del Trentino, sull’altipiano di Asiago, sulle Dolomiti, in Carnia, sul Monte Nero, la battaglia di Caporetto, la ritirata sul Piave e sul Monte Grappa e la vittoria finale dell’esercito italiano del 1918. Le sale sono completate da cimeli, uniformi ed armi rigorosamente originali degli eserciti principali che hanno combattuto sul fronte italiano; tra questi spicca la piccozza del sottotenente Alberto Picco, conquistatore del Monte Nero ed i cimeli del capitano cividalese degli alpini Luigi Olivieri, ultimo comandante del Battaglione Cividale nella Grande Guerra. Una delle sale è dedicata alla “trincea didattica”: una ricostruzione originale perfetta di una sezione di trincea con posto di medicazione in baracca, ricovero in caverna, postazioni per fucilieri con scudi di protezione e reticolati. Visibile anche la ricostruzione fedele della linea ferroviaria militare a scartamento ridotto Cividale-Caporetto inaugurata nel marzo del 1916; attraverso un plastico in miniatura dotato di trenini elettrici i bambini possono giocare e nello stesso tempo apprendere la storia di queste vallate. “Un plauso da parte dell’Amministra Comunale alle due associazioni, la Cividale Novecento e l’A.N.A. che gestiscono una realtà espositiva – conclude Ruolo – che registra migliaia di visitatori all’anno e che è in continua crescita”. Il museo è aperto il sabato e la domenica gratuitamente. E’ presente sul sito web del Comune di Cividale del Friuli www.cividale.net e sul sito della Regione FVG www.turismofvg.it.

Si ricorda che l’offerta culturale cittadina dedicata alla Grande Guerra si completa con la raffinata mostra “Frammenti di Memorie” a cura della SOMSI allestita presso alcuni locali privati in Via Carlo Alberto e visitabile anch’essa durante i fine settimana.

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