26/05/2018

Droni non solo per applicazioni militari, ma per acquisire immagini e realizzare cartografie, dotati di sensori in grado di rilevare e monitorare le dispersioni energetiche, ma anche di strumentazioni e funzionalità per “trattare” più velocemente le produzioni agricole. Sono innumerevoli gli impieghi dei droni, i piccolissimi “elicotteri” dotati di sensori e fotocamere, telecomandati da terra attraverso un computer o un navigatore. Sui droni, in Fvg ci sono esperienze imprenditoriali di grande avanguardia, com’è stato dimostrato anche al Future Forum 2014, nell’ultimo dei tre incontri realizzati in collaborazione con il Distretto delle tecnologie digitali. Sono intervenuti David Zorzetto di Airmap, ingegnere elettronico specializzato nelle telecomunicazioni e imprenditore che fornisce servizi e prodotti nell’emergente campo dei Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto, scientifiche, ma anche Michele Codutti e Michele Picili di Adron, parte di un team di 6 persone che ha sviluppato Adron Technology, un progetto nato come soluzione a un problema concreto, salvare una coltura di mais, utilizzando un cosiddetto “insetto antagonista” in modo automatizzato, per aumentare l’efficienza del trattamento contro un parassita che infesta i campi. La disinfestazione “tradizionale” è però molto dispendiosa in termini di tempo e l’idea di Adron è stata quella di utilizzare i droni, che “lanciano” sui campi sfere di cellulosa biodegradabili contenenti le uova di un insetto che è in grado di neutralizzare il parassita. Tutto in pochissimo tempo e con il pieno rispetto dell’ambiente.

Share Button

Comments are closed.