18/01/2018

Qual è il ruolo della lingua italiana nel mondo globalizzato e in che modo le comunità italiane all’estero si pongono rispetto all’Italia e alla sua lingua? È il tema alla base del convegno “Il ruolo dell’italiano e degli italianismi nel mondo. Saperi del cibo e linguistica migratoria”, che si terrà dell’Università di Udine venerdì 10 novembre, alle 9.30, nella sala Gusmani di palazzo Antonini (via Petracco 8, Udine). Un confronto fra studiosi ed esperti sulle prospettive dell’italiano come lingua di comunicazione in ambito internazionale e come codice capace di trasmettere particolari valori culturali.

L’incontro è organizzato dai linguisti del dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale (Dium), Raffaella Bombi, Vincenzo Orioles e Francesco Costantini, dal Laboratorio di comunicazione e linguistica, in collaborazione con il Centro di ricerca sui linguaggi e le loro applicazioni (Cerla), e dall’Accademia italiana della cucina.

Il convegno si aprirà con i saluti di Andrea Zannini, direttore del dipartimento; di Anna Pia De Luca, vicepresidente dell’Ente Friuli nel mondo, partner, insieme alla Regione Friuli Venezia Giulia, del progetto “Valori identitari e imprenditorialità”, e di Renzo Mattioni, consultore nazionale dell’Accademia italiana della cucina.

Raffaella Bombi e Vincenzo Orioles illustreranno quindi il progetto che, ogni anno, tra maggio e luglio, porta a Udine un gruppo di corsisti discendenti di emigrati friulani residenti in Sud America. Il corso, giunto quest’anno all’VIII edizione, offre ai partecipanti corsi di lingua e cultura italiana, approfondimenti sui saperi del territorio, anche con immersioni sul territorio del Friuli, nonché il tirocinio presso alcune realtà aziendali regionali.

I lavori affronteranno poi diverse tematiche sul plurilinguismo e l’italiano nel mondo. Domenico Silvestri (Università di Napoli “L’Orientale”), terrà una lezione dal titolo “Saperi e sapori ieri e oggi: problemi e prospettive”; Stefania Scaglione (Università per stranieri di Perugia), parlerà del plurilinguismo nelle comunità immigrate (“Repertori linguistici in contesto migratorio”); Nicola Grandi (Università di Bologna) analizzerà le caratteristiche linguistiche dell’isola di Malta (“Malta come laboratorio di contatti interlinguistici”); Francesco Costantini (Università di Udine) tratterà la relazione tra lingua e identità culturale in ambiti migratori (“Heritage languages e identità culturale in comunità friulane in America Latina”); Massimo Percotto (Accademia della cucina) discuterà il ruolo di rappresentante della cultura italiana svolto dal patrimonio gastronomico del nostro Paese (“Il tiramisù: un ambasciatore della lingua e cultura italiana”). Concluderà i lavori Raffaella Bombi, presidente della Società italiana di glottologia.

Sempre nel contesto degli “Incontri linguistici”, la giornata di studi sarà preceduta, giovedì 9, alle 17, nel salone del Tiepolo a palazzo Caiselli (vicolo Florio 2, Udine), da una conferenza di Domenico Silvestri sugli “Aspetti linguistici e testuali di un sonetto di Giacomo da Lentini”.

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