23/10/2018

NASCE EUROREGIONE JOB OPPORTUNITIES

IL LAVORO. Di fatto il problema più delicato ed evidente di questo momento storico, sul quale si gioca il destino
delle persone. Potremmo estendere l’analisi all’infinito andando , per l’ennesima, volta ad individuare le
molteplici e concatenate cause che, nel persistere degli effetti, rischiano di bruciare intere generazioni.

Gloabalizzazione e ritardi nel valutarne le conseguenze, la tecnologia, l’informatizzazione, il senso di disorientamento, l’impiego distorto e massivo degli ammortizzatori sociali, messi in campo solamente per arginare la destabilizzazione sociale e le sue derive imprevedibili verso i conflitti tra poveri, senza applicare criteri severi ed efficienti nel” dare ed avere” da parte dei lavoratori rimasti disoccupati.

Lo scardinamento nefasto che l’assistenzialismo ha prodotto sui fondi destinati alle pensioni, producendo il
disastroso ed assurdo fenomeno degli anziani al lavoro fino a quasi 70 anni e dei giovani a casa…dove può
arrivare una società di questo genere se non inginocchiarsi ancora di più alle perverse logiche della globalizzazione, basata per lo più sullo sfruttamento delle persone  a buon mercato, al di fuori di quei costi sociali che ne garantiscano la salute,  la dignita e un futuro?

Un meccanismo che ha permesso alle multinazionali e a determinati paesi di arricchirsi e quindi di avviare un
neo colonialismo, basato sull’acquisto di beni e servizi in tutto il mondo. Una vera e propria  espropriazione dei
tessuti economici e lavorativi.

In questo fosco quadro, l’unica difesa è reagire politicamente, fornendo strumenti adeguati al rilancio dell’impresa, di ogni imprenditore che lotta per non cedere alla fagocitazione. E qui si apre lo scenario legato al ruolo delle università, della ricerca in tutti i campi, e dell’allenza con il mondo istituzionale che, per essere buon partner, deve costarsi di meno e costare di meno alle collettività.

Cose più volte scritte fino alla nausa ma ci servono per spiegare il perchè lanciamo un servizio dedicato al lavoro,
quando già ce ne sono tanti  globalmente efficaci, tanto da “costringere” molti giovani ad emigrare.

Abbiamo quindi ritenuto importante contribuire alla circolazione di informazioni sul lavoro in ambito euroregionale, quello relativamente a portata di mano, che non costringe a staccare un biglietto aereo e che provoca tutt’al più una emigrazione di vicinanza o un pendolarismo.

Anche noi da oggi scendiamo in campo per dare il nostro contributo alla circolazione di questo tipo di informazione, Sì…perchè informare su una possibilità di lavoro per noi è NOTIZIA e quindi come notizia verrà trattata, al pari se non più importante di tante altre….

Altro aspetto peculiare del servizio che intendiamo fornire è la cosidetta geo-localizzazione delle possibilità di
lavoro, a differenza di siti ed agenzie che comunicano possibilità di lavoro a tutto campo geografico, anche se poi
offrono comunque l’opzione di filtrare per zona geografica o settore.

I lavori che andremo ad evidenziare saranno quelli provenienti dall’euroregione senza confini ( per noi un po’ allargata rispetto a quella istituzionale di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Carinzia). Quindi comprendente anche
Slovenia, Istra croata, Stiria, Trentino Alto Adige e Salisburghese. Insomma tutto quello che si trova nel raggio di
tre ore di automobile.

Il che significa lavori geograficamente e culturalmente sostenibili, che non significano emigrazione sulla lunga
distanza, tagli definitivi con le proprie origini in quanto necessario varcare un oceano o andare sulla Luna.

Un modo per recuperare su quel senso di sconfitta e negatività, di depauperamento, che si è innescato con la
nuova l’emigrazione giovanile…vissuta non per scelta ma per necessità imputabile ad altrui responsabilità.

Ecco spiegato il motivo che vi farà leggere tra le notizie di euroregionenews , anche notizie su lavori possibili e
cercati, dove non occorre spiccare il volo per raggiungere luoghi lontani ed estranei a quella cultura
mitteleuropea che abbiamo ancora la fortuna di respirare e, con il lavoro, di difendere e valorizzare.

Nella nostra categoria “LAVORO” i primi esempi del servizio.

Gianfranco Biondi

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