22/09/2021

La cultura Moche in Perù e le città scomparse dell’Amazzonia, i misteri delle grandi cattedrali gotiche francesi e i rituali segreti di Stonhenge, la via delle anfore ai tempi dell’impero Romano e i codici segreti di antichi computer: questi i temi dei film in concorso alla quarta edizione dell’Aquileia Film Festival, la rassegna internazionale di cinema di archeologia organizzata dalla Fondazione Aquieia, che si apre mercoledì 24 luglio alle 21 nella suggestiva piazza Capitolo ad Aquileia e che vedrà per il gran finale di venerdì 26 la partecipazione straordinaria di Alberto Angela.

Tutti i documentari in concorso, scelti fra i capolavori della produzione internazionale e doppiati in italiano, verranno proiettati sullo schermo allestito per l’occasione davanti al battistero cromaziano e ogni sera il pubblico potrà esprimere le proprie preferenze sulle schede di voto che verranno consegnate prima delle proiezioni, mentre venerdì 26 luglio il film che avrà raccolto maggiori consensi riceverà il Premio Aquileia, un prezioso mosaico realizzato per l’occasione dalla Scuola Mosaicisti di Spilimbergo. L’ingresso alla manifestazione è gratuito e, in caso di pioggia, le proiezioni si svolgeranno  nella Sala Romana che si affaccia su piazza Capitolo.

Ad aprire il festival, che, come ogni anno, prevede la proiezione di due film intervallata da una conversazione-intervista condotta dal direttore di Archeologia Viva Piero Pruneti, sarà il  24 luglio alle 21 il film “Il Signore di Sipan” che ci svelerà le scoperte dell’archeologo Walter Alva sull’antica civiltà Moche che abitava la costa del Perù 2000 anni fa e alle 22.30 “Città scomparse dell’Amazzonia, reportage su oltre cento antichi siti scoperti nell’Amazzonia centrale. Tra il primo e il secondo film,  l’archeologo americanista Davide Dominici, titolare dei corsi di Civiltà indigene d’America e Antropologia storica presso l’Università di Bologna, che ha preso parte a ricerche archeologiche a Nazca in Perù, sull’Isola di Pasqua  e Teotihuacan in Messico e dirige il Progetto Archeologico Rio La Venta  nel Chiapas e, dal 2011, The Cahokia Project nel sito archeologico di Cahokia nell’Illinois, ci svelerà i segreti della civiltà scomparsa degli indiani dell’America del Nord e della loro antica capitale Cahokia, una vera e propria città nella valle del Mississippi-Missouri dove la missione archeologica italiana diretta dallo stesso Domenici sta conducendo indagini che ci rivelano una inimmaginabile capacità di organizzazione urbanistica da parte dei nativi americani.

La serata del 25 luglio si aprirà con il filmato “Le cattedrali svelate” nel quale il regista Gary Glassman, già premiato in numerosi festival, indaga sui codici matematici – desunti dalle pagine della Bibbia – usati nella costruzione delle grandi cattedrali gotiche. Alle 22.30 con “I segreti di Stonhenge” assisteremo a una spettacolare interpretazione di uno dei più grandi monumenti della storia e nell’intervallo tra i due film con Sebastiano Tusa, archeologo, soprintendente del Mare della Sicilia e soprintendente per i Beni Culturali e Ambientali di Trapani, rivivremo la battaglia delle isole Egadi, con cui nel 241 a.C. i Romani annientarono la flotta cartaginese, ponendo fine vittoriosamente alla seconda guerra punica. Tusa con la sua équipe della Soprintendenza del Mare dopo anni di ricerche subacquee ha individuato il luogo dello scontro, caratterizzato sul fondale marino da una grande concentrazione di pesanti rostri di bronzo, con cui venivano armate le antiche navi da guerra per sfondare le fiancate delle unità nemiche.

Il 26 luglio alle 21 “La via delle anfore, una storia della conquista delle Gallie” ci inviterà a viaggiare nel tempo e nello spazio all’epoca dell’impero romano seguendo la storia del vino e dei suoi contenitori mentre alle 22.30 “Il computer antico di 2000 anni”, vincitore della prestigiosa rassegna di Rovereto, ci racconterà, grazie alle scoperte scientifiche più recenti e l’utilizzo di una grafica eccezionale, come gli antichi Greci costruirono un computer 2000 anni fa. Tra il primo e il secondo film parleremo con Alberto Angela del suo ultimo libro  “Amore e sesso nell’antica Roma”: ci racconterà la vita quotidiana nell’Urbe vista dalla parte della gente comune, quella che non abitava nelle grandi residenze gentilizie pavimentate a mosaico, ma nei “casermoni” a cinque piani, senz’acqua, senza servizi igienici, esposta al rischio costante d’incendi. E poi, ancora, amore e sesso: quello cantato dai poeti, ma anche quello che faceva di Roma la città antica più dotata di case di prostituzione.

Fonte Ufficio Stampa e Comunicazione Fondazione Aquileia

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