24/11/2020

“Elezione diretta degli organi politici di rappresentanza e rispetto delle specificità territoriali: è su queste basi che deve poggiare la riforma degli enti locali in Friuli Venezia Giulia, superando le Unioni territoriali intercomunali (Uti) in favore di realtà intermedie, si chiamino Cantoni o Province speciali, capaci da un lato di esprimere la volontà popolare e, dall’altro, di beneficiare di adeguate competenze gestionali”.

Lo ha dichiarato   a Rimini il governatore Massimiliano Fedriga, intervenendo al dibattito Benvenuti al Nord – insieme ai governatori di Lombardia e Liguria, Attilio Fontana e Giovanni Toti, e al presidente della Provincia di Trento, Ugo Rossi – nell’ambito del Meeting Amicizia tra i Popoli.

In tema di infrastrutture, il governatore ha evidenziato l’importanza del controllo diretto delle istituzioni sulle grandi opere.

A questo proposito, riferendosi ai nodi legati alle normative europee, Fedriga ha auspicato di riuscire a ottenere nuovamente, in sinergia con il Veneto, la concessione per la rete autostradale attualmente in capo ad Autovie Venete.

 Fedriga si è soffermato ampiamente sul Porto di Trieste, “punto franco unico in Europa grazie a quanto previsto dal Trattato di pace del 1947”. “Abbiamo atteso 70 anni – ha aggiunto – per valorizzare una potenzialità incredibile che avremmo dovuto avere interesse a utilizzare da molto prima. Invece, in questo lungo periodo si sono rafforzati altri porti del Nord Adriatico e soprattutto quelli del Nord Europa. Adesso è finalmente il momento di sfruttare la nostra unicità fino in fondo”.

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