22/07/2018

Il 10 agosto 2017, mentre tutti i Comuni del Nord Est, grazie ai volontari, alla protezione civile, ai Vigili del Fuoco e in alcuni casi la collaborazione dei militari, hanno sistemato gli alberi e i rami caduti a causa della tempesta di vento e pioggia (aggiungerei l’incuria degli amministratori che non avevano provveduto alle opportune potature), nel giro di poche ore o al massimo alcuni giorni, c’è chi non ha fatto ancora nulla.

ERN giardinoDogeManinIl riferimento è a uno dei più bei parchi della regione, quello che turisti italiani e stranieri, scolaresche e appassionati visitavano in tutti i periodi dell’anno: quanto ci vorrà ancora per togliere i rami caduti dagli alberi nel parco di Villa Manin?  Dal giorno 11 agosto 2017 sembra non sia stato fatto nulla.

Unico aspetto positivo dell’attuale gestione della villa e del suo parco sembra siano gli impegni presi come nel caso del successo riscosso dalla manifestazione “Nel Giardino del Doge Manin”. Giunta all’ottava edizione e si è svolta nel weekend di metà marza nel retro della Villa Manin. In verità sabato 17 il tempo era pessimo, con freddo e pioggia quasi tutto il giorno, ma domenica 18 nel primo pomeriggio, i parcheggi erano pieni per il pubblico accorso.

Questa come le altre manifestazioni organizzate dietro la villa, erano promotrici del parco che invece da otto mesi è precluso ai visitatori perché nessuno ha ancora raccolto i rami.

La primavera è il periodo in cui il parco si mostra al suo massimo splendore. Di là dalle stranezze meteorologiche che spostano o

?

anticipano la fioritura dei narcisi e degli altri fiori, SI costata l’incuria del parco e il degrado della villa, dove la sistemazione degli scuri alle finestre non sembra poter in alcun modo giustificare la mancanza di altri provvedimenti.

Era novembre 2017 quando, intervistando l’assessore Regionale alla cultura Gianni Torrenti, parlammo principalmente di Villa Manin e scoprii dalle sue parole che molte cose la Regione avrebbe potuto fare per la villa negli ultimi cinque anni e non aveva fatto, ma a breve il parco e la villa sarebbero stati riaperti (ora siamo ad aprile e non è cambiato nulla).  Ci sono alcune cose però che, col sorriso sotto i baffi, disse sono di competenza del Comune: organizzare un trasporto con un pulmino per collegare il centro di Codroipo con la villa e il museo delle carrozze e chiudere al traffico la strada che separa il giardino tondo da quello quadrato nella parte anteriore della villa.

Questo, unito all’amore per il territorio, mi ha spinto a rivolgermi al Sindaco Fabio Machetti con quella presupponenza e rabbia per le azioni che, come insegnatomi dall’assessore Regionale, sarebbero di sua pertinenza.

Le dichiarazioni dell’uno e dell’altro sono contenute nel servizio video.

MARCO MASCIOLI

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