14/12/2018

Il sindaco Fontanini accoglie l’istanza del Fogolâr Civic di solennizzare anche in questo modo la ricorrenza commemorativa dell’assassinio del suo principale “padre della patria” e patrono laico ossia il patriarca aquileiese Bertrando.

Di buon mattino, oggi, mercoledì 6 giugno 2018, sulla “specule” del Castello di Udine, è salita , a mezz’asta, la bandiera del Friuli ovvero del grande Patriarcato di Aquileia, che per tanti secoli unì terre e genti tra le odierne Austria, Croazia, Italia, Slovenia e Svizzera. Lo ha chiesto al sindaco prof. Pietro Fontanini il Fogolâr Civic guidato dal prof. Alberto Travain. L’occasione è mesta ma anche gagliarda, moto d’orgoglio di una città oltraggiata 668 anni or sono dall’assassinio del suo principale benefattore, il patriarca medievale aquileiese Bertrando, venerando occitano sacrificatosi contro i tiranni della regione per un Friuli più giusto e migliore, padre della patria dichiarato da secoli e confermato nel 2001 patrono civico degli udinesi. “Apprezzamento per la neoinsediata Amministrazione che ha
dimostrato anche di condividere la lunga battaglia del Fogolâr Civic tesa a una
faticosa coscientizzazione della cittadinanza circa le radici di comunità. “Bertrando, quindi, per dare radici ideali comuni, locali e universali,
civiche profonde, a una cittadinanza sempre più eterogenea e scollata rispetto
all’esperienza storica del territorio – commenta Travain – e qui non c’entra fondamentalmente il fatto dell’immigrazione: c’entrano piuttosto le carenze, i complessi, le fisime provinciali, dell’elemento autoctono!”.

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