21/10/2018

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“Il traffico illegale di animali è diventato una delle fonti di guadagno più redditizie per le organizzazioni criminali. In questo senso la collaborazione istituzionale transfrontaliera tra la Regione e la Carinzia ha la finalità di contrastare un fenomeno che presenta anche dei seri rischi di carattere sanitario”.

Così il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, a Trieste in apertura delle due giornate dedicate alle attività di formazione del corso Bio-Crime riservato a pubblici ufficiali e forze dell’ordine, all’interno di un progetto europeo di cooperazione realizzato nell’ambito dell’Interreg Italia-Austria.

Un problema, questo del traffico di animali, che, come ha sottolineato Riccardi, è ancora poco conosciuto a livello di opinione pubblica e quindi “uno degli obiettivi da conseguire deve essere quello di comunicare alla popolazione i pericoli legati a questa pratica illegale”.

“Pericoli – ha evidenziato il vicegovernatore – che riguardano in primo luogo le malattie trasmissibili dagli animali all’uomo che possono diffondersi proprio attraverso l’elusione dei controlli”.

Da qui, come ha rimarcato Riccardi, l’importanza del lavoro svolto dai professionisti del settore, dalle forze dell’ordine e dalla magistratura “che stanno sviluppando, grazie anche a eventi come quello di oggi, un elevato grado di competenza”.

Riccardi ha garantito l’impegno della Regione, attraverso il servizio di sanità pubblica veterinaria e il Corpo forestale, nel rafforzare l’opera di contrasto e di prevenzione che vede coinvolto anche il dipartimento di malattie infettive dei servizi sanitari del governo del Land Carinzia.

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