16/01/2018

Per definire un regista “esperto” bisogna sicuramente considerare quante produzioni ha già all’attivo, non conta l’età. Certo in questo caso siamo al paradosso: definire di “grande esperienza” un regista che all’anagrafe risulta ventiduenne e, naturalmente, li dimostra tutti, mi fa sentire quasi ridicolo. Dopo averlo visto lavorare, mi sono reso conto che la consapevolezza c’è e la sicurezza, unitamente alle capacità, ne fanno un professionista promettente. I suoi precedenti artistici sono fatti di parecchie produzioni (un tempo si diceva pellicole, ma oggi sarebbe anacronistico e falso): Io non le credo (fotografia curata da Massimo Bocus); Il dono (realizzato con Betty Miaer sua socia nella Deep Mind Film Factory); Sei giorni; Lost Notes; la serie Dopo l’apocalisse; la serie La montagna dei folli; oltre a collaborazioni come per La donna di picche (direttore della fotografia con Gian Pietro Nadalutti e montaggio, aiuto regia di Massimo Bocus).

dav Luca Bertossi, nacque a Udine nel 1995, frequentò il Malignani e poi tentò di proseguire negli studi ingegneristici fino al momento in cui lasciò libero sfogo alla sua vena artistica e intraprese la strada che lo condusse al D.A.M.S. a Gorizia (cinematografia). Oggi lavora con giovani coetanei, attori e attrici che stanno realizzando i loro sogni e si applicano con impegno, ma è anche attorniato di professionisti, non più ragazzi, che lo seguono, producono i suoi lavori e lo supportano dal punto di vista tecnico e organizzativo. Insomma se il regista può essere considerato “fanciullo prodigio” (dal francese enfant prodige), la troupe che lo assiste è composta di professionisti, esperti che evidentemente credono in lui e, considerando validi i suoi prodotti, lo ritengono all’altezza di ulteriori miglioramenti e grandi potenzialità.

In effetti, oggi tutti siamo abituati a vedere in televisione, al cinema o anche sul web, video, cortometraggi e film con una qualità inimmaginabile sino a pochi anni fa. Chiunque riconosce la mano di un professionista da quella di un neofito che s’improvvisa regista (ma anche cameramen, scenografo, truccatore, tecniche luci etc.…) con risultati inguardabili, scene mosse e storie assurde. Qui siamo difronte a prodotti finiti che non hanno nulla da invidiare agli americani di Hollywood o Bollywood (il corrispettivo indiano dove sfornano film a raffica). Le attrezzature tecniche di prim’ordine fornite da Back Film Productions con Gian Pietro Nadalutti e il personale specializzato, insieme a giovanissimi appassionati che, ognuno nel suo operato, ha dimostrato capacità eccellenti.
ERN IMG-20171229-WA0023 Vedere dal vivo le riprese delle ultime scene è stato un onore e un piacere che mi ha consentito di scoprire il “dietro le quinte” di un film che mi ha lasciato basito per l’enorme differenza con il teatro, che conosco bene e la possibilità di realizzare diverse prove, tutte registrate, ma con un regista esigente e puntiglioso ma disponibile ad apportare piccole modifiche al copione (giacché comunque lo aveva scritto sempre lui). Pronunziare “entro le tre” sembrava uno scioglilingua, ora la frase sarà “entro le due”. Il succo non cambia, ma il suono risulterà più gradevole.

A proposito di suono, uno degli aspetti più importanti nei film horror è indiscutibilmente rivestito dalle musiche che devono enfatizzare l’incertezza dello spettatore generare suspense e ansietà nella percezione del pubblico ed accentuare la drammaticità nelle scene. Nei corti di Luca Bertossi le musiche sono scritte e interpretate da Luca Buosi.

Terminate le riprese a Codroipo (UD) negli uffici di Elle Elle, sarà compito del responsabile del montaggio, in accordo col regista, ultimare il film, ma anche in questo caso non ci saranno sicuramente problemi, poiché anche di questo se ne farà carico Luca Bertossi con la Color di Da Vinci, che ha stimato in un altro mese di lavoro, per la preparazione definitiva che s’intitolerà “Quelle ragazze”. Co produttrice di questo nuovo corto in lavorazione, è Nadia Avon, premurosa assistente alla regia durante le riprese e complimenti a tutti gli altri impegnati nella realizzazione come Federica Bullo per gli impressionanti effetti speciali con il Make-up; il compositore Luca Buosi per musiche ed effetti sonori; Back-Stage foto e video di Gian Pietro Nadalutti; fotografia di Massimo Bocus; attori e attrici sono Sebastiano Zoletto, Monica Sebastianutti e Jessica Stocco, Renzo Sovran, Alex Romanello, Stefano Mussinano e John Frederick Vaccaro.

dav Da febbraio 2018 sarà disponibile sul web e magari anche con qualche proiezione al cinema, soprattutto per partecipare ai concorsi cinematografici.  Nel frattempo su YouTube sono disponibili i film, i cortometraggi e i promo delle produzioni precedenti, compreso “Io non le credo” uscito poco prima di Natale 2017.

dav Come suppongo per tutti i registi ai primordi, il sogno nel cassetto di Luca Bertossi è un film “lungometraggio” di quelli che si vanno a vedere al cinema per un paio d’ore, lasciandosi immergere nelle scene e soprattutto nell’audio che quasi solo nelle sale di proiezione possiamo trovare. Il cassetto è già aperto e il lavoro del suo primo vero film rappresenterà la tesi dopo l’ultimo esame al DAMS. Sarà il primo capolavoro del regista friulano di horror Luca Bertossi.

Marco Mascioli

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