26/05/2018

E’ ora di iniziare a chiedersi come possono fare le Pmi per accedere ai finanziamenti europei del programma Horizon 2020 nello specifico per quello che riguarda le imprese che si occupano di innovazione tecnologica e ricerca. I dettami per produrre una domanda in linea con gli standard europei li ha descritti Lara Dipace di Area Science Park di Trieste nel corso di un incontro a Future Forum. Secondo Dipace, il presupposto essenziale per una domanda di finanziamento è rappresentato da «una descrizione convincente dell’azienda e della commerciabilità del prodotto. Bisogna mettersi in testa che quanto si realizza va venduto. Di solito le aziende italiane difettano in questo, non presentano buone analisi di mercato. Altro aspetto basilare è rappresentato dall’innovazione che il prodotto rappresenta». A questi elementi imprescindibili se ne aggiungono altri che migliorano la qualità della domanda presentata. Le realtà produttive italiane hanno davvero bisogno di una guida in questo senso, allo scopo di ottenere sostegno economico da parte dei programmi dell’Unione. Basti pensare che a giugno 2014, il primo step della prima fase, ci sono state oltre 2660 domande a livello continentale. Di queste 436 sono arrivate dall’Italia. In totale le finanziate sono state 155, ma delle italiane solo 20 hanno ottenuto l’approvazione. In rapporto ad altri stati la proporzione è scadente. Anche l’Austria ha visto finanziare una ventina di iniziative, ma ci sono state molte meno domande oltralpe. Delle 20 italiane la maggior parte si divide tra Lombardia, Veneto e Lazio. Nessuna in Friuli Venezia Giulia».

Share Button

Comments are closed.