21/04/2021

GUSTI DI FRONTIERA DA RECORD CON 245MILA PRESENZE
Il sindaco Romoli: La nona edizione è stata eccezionale

GORIZIA, 3 ottobre 2012 –   245mila presenze totalizzate in quattro giorni nelle strade e nelle piazze goriziane parlano chiaro, confermando come la nona edizione dell’evento sia stata da record sotto tutti i punti di vista.  La manifestazione, che ha portato nel riqualificato cuore cittadino ben 325 stand.

IL COMMENTO DEI RAPPRESENTANTI ISTITUZIONALI
“È stata un’edizione straordinaria, lo abbiamo visto tutti con i nostri occhi. Gli spazi sono stati organizzati in modo più ordinato, dando un’immagine migliore, seria e professionale di un evento che ha saputo crescere anno dopo anno”, ha esordito il sindaco, Ettore Romoli. Neanche gli annunci di meteo avverso hanno scoraggiato i partecipanti, come ha fatto notare il primo cittadino, che ha rimarcato come per tutti i quattro giorni le previsioni del tempo siano state tutt’altro che positive, salvo poi essere smentite. Tanti motivi di soddisfazione elencati dal sindaco Romoli, tra cui la vivacità di via Rastello e il valore strategico di piazza Vittoria, anche in prospettiva futura: “Via Rastello per la prima volta dopo il restauro è tornata a vivere: è stato geniale utilizzare i negozi chiusi e ridare vita all’ex ferramenta Krainer, un gioiello per la città, infatti ci impegneremo per la sua riapertura almeno nel fine settimana. In piazza Vittoria il Villaggio dell’amicizia ha avuto un’importanza strategica dal punto di vista politico: la collaborazione con i sei comuni sloveni presenti sarà ampliata, fino ad arrivare a coinvolgere tutti i centri che facevano parte della vecchia contea di Gorizia, sempre con il coinvolgimento di Cormòns e Gradisca. Si tratta infatti di un nuovo spazio economico su cui Gorizia e il suo territorio devono puntare per la loro rinascita”.
L’assessore alla cultura e ai grandi eventi, Rodolfo Ziberna, ha rimarcato come siano tanti i numeri che fanno effetto: “8.200 metri quadrati sono stati occupati da stand, mentre 32mila sono stati i metri quadrati complessivamente interessati dalla manifestazione. Inoltre ricordo che è stato il primo anno multimediale, nel senso che chiunque poteva assistere alla festa grazie al web. Divertimento, ma in un evento messo in sicurezza, grazie al piano che ci ha permesso di risolvere i contrattempi. Per il prossimo anno certamente ce la metteremo tutta, aumenteremo l’animazione, inoltre l’impegno assunto è di realizzare qualcosa a Nova Gorica”.
L’importanza di una macchina organizzativa che ha lavorato in sinergia e funzionato bene è stata rimarcata dall’assessore comunale al commercio, Arianna Bellan, che ha ribadito come Gusti di Frontiera non è solo occasione di svago, ma una vera e propria vetrina promozionale per la città.
L’edizione 2012 della manifestazione ha avuto un altro merito, dato che è riuscita a coinvolgere i commercianti goriziani in massa. Il presidente dell’Ascom Confcommercio di Gorizia, Gianluca Madriz, ha fatto notare come per la prima volta abbiano aderito all’invito di tenere aperto la domenica quasi tutti gli esercenti cittadini, con la fattiva collaborazione sia dell’associazione “Le nuove vie” che di “In corso.

I COSTI
In calo praticamente solo i costi di Gusti di Frontiera, la cui nona edizione è costata complessivamente 141 mila euro (circa 13 mila euro in meno rispetto ai 154 mila euro spesi nel 2011), a fronte di un budget di 149 mila 500 euro, interamente coperto dai contributi di Regione, Fondazione Carigo e Camera di Commercio. A conferma di quanto l’adesione sia aumentata, la riscossione della Tosap (ovvero la tassa di occupazione del suolo pubblico), ha portato a un incasso di 12.040 euro, a fronte dei 7.435 dello scorso anno.

PRESENZE
Complessivamente 245 mila le presenze registrate da giovedì 27 a domenica 30 settembre. Il picco assoluto di presenze a Gusti di Frontiera è stato registrato nella fascia oraria compresa tra le 20 e le 24 di sabato 29 settembre. Nell’intera giornata di sabato le presenze totali rilevate superavano quota 100 mila. Per ottenere un dato il più possibile attendibile il Comune di Gorizia ha utilizzato scatti fotografici e le riprese di telecamere e webcam posizionate in diversi punti del centro. Un monitoraggio a ciclo costante, effettuato rilevando le presenze sempre negli stessi punti, durante cinque fasce orarie giornaliere fisse (12-15, 15-18, 18-20, 20-24, 24-02). Il calcolo è stato eseguito prendendo a riferimento la densità della folla immortalata in quell’istante e la superficie dell’area prescelta.

BALKAN STREET LA PIU’ AFFOLLATA
Con oltre 39 mila presenze rilevate in 4 giorni via Roma, regno dei Balcani, si è confermata la principale via del gusto goriziana. Al secondo posto le vie Rastello, delle Monache e Marconi, che complessivamente hanno registrato 33.500 presenze.
Via Roma (oltre 39mila presenze), il picco è stato registrato tra le 20 e le 24 di sabato 29 settembre, con oltre 4.500 persone in transito.
Vie Rastello, delle Monache e Marconi (oltre 33mila presenze), il picco è stato registrato tra le 20 e le 24 di sabato 29 settembre, con circa 4.000 persone in transito.
Corso Verdi (quasi 28 mila presenze), il picco è stato registrato tra le 20 e le 24 di sabato 29 settembre, con circa 3.500 persone in transito.
Piazza della Vittoria (oltre 16 mila presenze), il picco è stato registrato tra le 18 e le 20 di domenica 30 settembre, con oltre 1.200 persone in transito.

CARNE VS PESCE
Gusti di Frontiera si conferma una manifestazione “carnivora”. Nonostante le oltre 5 tonnellate di pesce (compresi molluschi e crostacei), il consumo di piatti a base di carne (compresi gli affettati) è stato quasi il quadruplo.
Borgo Balcani.
Le vie De Gasperi e Roma, con il tratto limitrofo di via Crispi, si confermano il viale principale della manifestazione. A ruba, come da tradizione, pljeskavice, ?evap?i?i e ražni?i, con gli stand di serbi e bosniaci presi letteralmente d’assedio dai passanti. Circa 800 chili di carne solo quelli cucinati e venduti dai tre stand (2 serbi e uno bosniaco) affiliati a un’associazione culturale italiana. Grande successo anche per gli spiedi di carne dello stand ungherese e per i polli allo spiedo di quello tedesco, entrambi in via Roma.
Borgo Slovenia.
La suggestiva cornice architettonica di via Rastello ha fatto da cornice a una delle iniziative di maggior successo a Gusti di Frontiera. Puntando sulla varietà dei prodotti e sulla qualità dei ristoratori (una decina), con gli chef di rinomati locali sloveni a deliziare i clienti con i piatti più tradizionali: dagli affettati alle zuppe, dal gulash alla carne grigliata. A rendere magica l’atmosfera, poi, la scelta di aprire quattro vecchi locali sfitti della via, trasformandoli in aree di degustazione. Semplicemente straordinario il successo dell’enoteca allestita nell’ex ferramenta Krainer (gestita dalla società enogastronomica friulana) in 4 giorni è stata visitata da oltre 7 mila persone, stappando oltre 2 mila bottiglie di vino e servendo oltre 3 mila “tavolette” di assaggi dei prodotti tipici friulani e del goriziano sloveno.
Borgo Austria.
In piazza Cesare Battisti, l’Oktoberfest goriziana, serviti oltre 6 mila piatti in quattro giorni, tra wurstel, maiale arrosto, spiedini e wienerschnitzel. Più di 20 i fusti da 50 litri di birra prosciugati. Esauriti in diversi chioschi i dolci tipici e il pane preparato e cotto sul posto.
Borgo Latino.
Al debutto a Gusti di Frontiera il “quartiere” latino si è imposto come la rivelazione del 2012. Grazie alle 5 cucine tradizionali presenti (spagnola, cubana, argentina, messicana e brasiliana), al caratteristico bar cubano, ai contagiosi ritmi e balli caraibici, nello stand di piazza del Municipio (16 per 25 metri, il più grande di Gusti di Frontiera) sono stati serviti oltre 7 mila piatti e preparati quasi 3 mila cocktail.
Borgo Francia.
Stappate circa 250 bottiglie di champagne, accompagnate da 3 mila ostriche. Praticamente tutto esaurito per lo stand- pasticceria, con circa cento chili di biscotti tradizionali venduti. Nella romantica atmosfera dei Giardini pubblici sono stati serviti e venduti 82 tipi di formaggio, preparati quintali di cozze seguendo la tipica ricetta della Normandia e vendute circa 200 scatolette di foie gras.
Borgo Alto Adriatico.
La cooperativa pescatori di Trieste e Monfalcone, nel suo stand di piazza Cavour, ha servito qualcosa come 10mila piatti di pesce (calamari e branzini i più richiesti). La cooperativa pescatori di Grado, in piazza Sant’Antonio, hanno preparato 6 mila piatti. Richiestissime le sardelle e le capesante gratinate.
Area giovani di via Boccaccio.
“Band Live, accendi la tua musica”, l’evento artistico ideato e prodotto da Full Agency in collaborazione con il Comune e le Associazioni Irotom e Juve Club di Gorizia, ha avuto un’impronta transfrontaliera in occasione della kermesse enogastronomica goriziana. Trenta gli artisti e i gruppi musicali regionali, nazionali e sloveni saliti sul palco di via Boccaccio (piazzale Donatori di sangue), gestiti dal direttore artistico Guerrino Perovich.
Gusti multimediali.
La 9 ª edizione di Gusti di frontiera è stata anche quella della sua “esplosione” sul web. La pagina evento su Facebook ha superato ogni previsione con circa 6.600 “parteciperò” e oltre 2400 “forse”, a significare che circa 9 mila persone hanno risposto all’invito circolato sul più frequentato dei social network. Contatti che, va ricordato, si sono praticamente fermati dopo l’inizio della manifestazione, a invito cioè “scaduto”. Oltre 10.500 gli invitati e circa 12 mila le visualizzazioni, circa il 20% da parte di utenti residenti all’estero. A potenziare la piattaforma multimediale di Gusti di Frontiera, poi, è stato il lancio della seconda versione dell’applicazione Let’s Go (per smartphone, tablet e pc) – contenuti gestiti da Ascom Confcommercio di Gorizia -, che ha dedicato un’apposita sezione, ricca di contenuti, all’evento.
Festa in diretta.
Il progetto Skyline Webcams, proposto a titolo promozionale (gratuito) al Comune di Gorizia dalla partnership tra la goriziana Digtclick e Cybertronick di Catanzaro, utilizzando 9 webcam ad alta risoluzione posizionate nei punti strategici del centro cittadino, ha consentito agli utenti del web di seguire in diretta Gusti di Frontiera. Impressionanti i numeri fatti registrare dall’iniziativa (36 mila visite, 6.970 visitatori unici), nonostante alcuni inconvenienti tecnici subentrati tra sabato e domenica e dovuti principalmente a problemi di rete.

Materiale esaurito.
I 10 mila flyer con la mappa e il programma degli eventi, le 20 mila tovagliette informative e le migliaia di volantini distribuiti in tutto il centro cittadino sono andati esauriti in gran parte degli stand già nel primo pomeriggio di domenica. Molto apprezzate, soprattutto dai tanti visitatori austriaci e tedeschi, le “forchettine”, le ragazze info-point che, riconoscibili dalla forchetta gialla, hanno garantito per tutto l’arco della manifestazione un servizio informativo multilingue (italiano, inglese, sloveno e tedesco).
Parola ai protagonisti.
Quali sono stati i punti di forza di Gusti di frontiera? E quali invece gli aspetti negativi? Consiglieresti ai tuoi amici di farvi tappa? Sono queste alcune delle domande del questionario distribuito nei quattro giorni della manifestazione per misurare il gradimento di visitatori, espositori e volontari, tutti coinvolti a diverso titolo nella manifestazione e come tali in grado di coglierne gli aspetti positivi e di individuarne le criticità. Sempre al fine di conoscere l’opinione del “popolo” di Gusti di Frontiera e raccogliere preziosi suggerimenti per l’organizzazione delle future edizioni, è stato attivato un indirizzo mail: gusti.frontiera@comune.gorizia.it. Osservazioni, critiche e consigli potranno essere trasmessi allo staff organizzativo della manifestazione, che raccoglierà il materiale e lo esaminerà per perfezionare la formula.
Gusti sicuri.
Parola d’ordine: sicurezza. Grazie a Let’s Go safe. Il brand rappresentativo della città è stato coniugato anche in un piano di gestione della sicurezza e delle emergenze, provvedimento senza precedenti per Gorizia. Elaborato con il coordinamento della polizia municipale e dello studio ingegneristico Bensa Pm di Gorizia con l’obiettivo di evitare disagi e garantire la vivibilità di vie e piazze cittadine, il piano è stato pensato per mettere forze dell’ordine e personale medico nelle condizioni di operare al meglio, presupposto essenziale per un evento della portata di Gusti di Frontiera.
Per monitorare la situazione, ogni ora è stata inviata alle forze dell’ordine una mappa dell’area della festa indicante l’afflusso di visitatori, evidenziando le zone più affollate e quindi potenzialmente critiche. In base alla strategia elaborata, a vegliare sull’incolumità dei visitatori e degli espositori sono stati anche i volontari della Croce verde (la cui sede tra via Morelli e via Crispi ha fatto anche da quartier generale), della protezione civile, dell’associazione carabinieri in congedo e dei radioamatori, tutti identificabili dalla divisa gialla.

Fonte Ufficio Stampa AREA 12

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