17/11/2018

La Grande Treviso è un bisogno che nasce dal centro ma trova soluzione solo in periferia. Quindi occorre far partecipare al “ Rinascimento “ tutta la provincia, fino all’ultimo e più decentrato comune. Le iniziative culturali devono essere declinate in una “salsa “ provinciale riconosciuta da tutti e utile a ciascuno per il rilancio del proprio particolare. Uno Sguardo strabico quindi, un occhio ai bisogni della città di Treviso ed alle sue prospettive; l’altro occhio spalancato sul futuro del territorio con l’obiettivo di metterne insieme problemi e prospettive.

Questo è l’invito che il presidente di Confcommercio Treviso, Renato Salvadori, lancia al sindaco della città e a tutti i potenziali attori in campo , Giovanni Manildo, guardando anche alla sua candidatura a presidente della Provincia trevigiana.
Salvadori traccia il “buono” che l’attuale amministrazione cittadina ha saputo esprimere fino ad oggi per proiettare Tteviso in una dimensione capace di attrarre attenzione ed in prospettiva nuove perosne e nuove attività:cittadinanza concessa ai bambini immigrati nati nel territorio, con l’istituzione del registro delle coppie di fatto, con l’aggancio al Testamento Biologico, con il Gay Pride.
Inoltre, anche l’aver posto mano alla struttura urbanistica – pur con talune ingenuità- ha consentito di riprendere il bandolo di operazioni culturali prima bruscamente interrotte. Le prossime mostre d’arte, ma anche i festival musicali, e quelli fumettistici e letterari, l’adunata degli Alpini e le celebrazioni a ricordo della Grande Guerra, vanno in questa direzione.
In questo contesto-ricorda Salvadori- mai è mancato il supporto, l’aiuto e l’appoggio dell’ economia e delle Associazioni di categoria.

In particolare Ascom-Confcommercio ha attivato un tavolo di coordinamento, ha predisposto due contratti integrativi provinciali, uno per commercio, l’altro per turismo, capaci di coniugare i bisogni dei visitatori con quelli delle imprese e dei lavoratori; un accordo, attualmente solo con Confedilizia – ma aperto a tutte le possibili collaborazioni- per la ricollocazione ed il riuso degli spazi commerciali vuoti; strumenti di credito agevolato per start – up ed imprese che vogliono modernizzarsi; un recentissimo accordo sul Welfare capace di pompare robustissime quantità di denaro fresco per il riavvio dell’economia provinciale…

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